Quest'anno il Galà del calcio ha riconosciuto uno speciale tributo a un'atleta scomparsa, Sissy Trovato Mazza, la poliziotta penitenziaria e calciatrice professionista uccisa da un colpo di pistola. Il tributo alla memoria dell'agente è stato consegnato da Leo Beneduci, segretario generale di Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) alla sorella della poliziotta scomparsa, Patrizia Trovato Mazza, ospite d'onore allo storico Galà.

Il premio nasce dall'iniziativa di Adiscop, Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi e da Aippe, Associazione Italiana Polizia Penitenziaria, con il duplice obiettivo di rendere omaggio al talento di Sissy – portiere nella squadra di calcio Pro Reggina, con la quale vinse lo scudetto nel 2011-12 – e di porre ancora una volta l'accento sull'aspettativa di verità e giustizia che riguarda la sua tragica fine. Sissy, infatti, è stata colpita da un proiettile nell'ascensore dell'ospedale civile di Venezia il 1° novembre 2016, dove si trovava in servizio esterno. Le indagini sulla sua morte non sono ancora concluse e solo di recente hanno messo in dubbio la tesi del presunto suicidio. Dalla nativa Calabria la famiglia di Sissy e il Comitato Civico Sissy la Calabria è con te, guidato da Loredana Viola e Jo Pinto, continuano nella loro battaglia per la giustizia.

Una carriera spezzata

"Sissy era una poliziotta e un'atleta – ha detto Alfonso Morrone, organizzatore dell'evento – e abbiamo sentito il dovere di renderle onore con questo premio, con l'auspicio che possa rinnovarsi ogni anno. Anche noi ci uniamo alla richiesta di verità per la sua sorte, dando il nostro pieno sostegno alla famiglia". Il premio è stato consegnato nella mani della giovane sorella di Sissy, Patrizia, che ha ringraziato commossa la sala. "Con il suo talento, la sua forza e la sua gioia Sissy avrebbe sicuramente scalato le vette della carriera calcistica e oggi forse sarebbe tra i premiati. Grazie a quanti hanno voluto ricordarla".