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Si presentavano come carabinieri con finti tesserini o pettorine per fare abbassare la guardia alle vittime e farsi aprire le porte di casa con una scusa e poi una volta dentro svaligiavano tutto prima di dileguarsi. Questo i modus operandi di una banda di ladri di appartamento individuata e smascherata dai carabinieri della compagnia di Sassuolo, in provincia di Modena, dopo una indagine durata mesi e avviata a seguito di una serie di denunce analoghe da parte delle vittime dei furti. Autori dei reati tre persone, tutte con precedenti, destinatarie di altrettante misure di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena su richiesta della locale procura della Repubblica ed eseguite dagli stessi carabinieri.

“Buongiorno, sono il maresciallo dei carabinieri” è questa una delle frasi che si solito la banda usava per farsi aprire le porte alle vittime designate, spesso individuate con cura tra anziani soli in casa. Una volta dentro, il primo uomo lasciava spazio ai complici mentre si preoccupava di distrarre il padrone di casa. Nell’abitazione il furto avveniva ala presenza della stessa vittima in un’altra stanza. Di solito il bottino era rappresentato denaro o i gioielli presenti in casa.

Come spiegano gli investigatori, la tecnica utilizzata per portare a segno questi furti era sempre la stessa e ormai ben collaudata. Tra le varianti, oltre a quella dei carabinieri anche quella di spacciarsi come tecnico per la manutenzione del contatore dell'acqua o del gas per raggirare gli anziani. L'indagine, partita nel luglio scorso, ha consentito di ricondurre agli stessi autori 9 furti aggravati. Per due degli indagati sono scattati gli arresti domiciliari per uno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.