Si tuffa nel lago per soccorrere il figlio di 4 anni, si sente male e rischia di annegare: grave papà 43enne

Attimi di paura sul lago di Caldonazzo, in Trentino, dove un uomo di 43 anni e il figlio di 4 hanno rischiato di annegare nel pomeriggio di oggi, martedì 4 agosto. L'uomo è stato trasferito in gravissime condizioni all'ospedale di Trento, il bambino all'ospedale di Verona. I due, a quanto si apprende, sono turisti stranieri in vacanza in Italia.
Secondo una prima ricostruzione, il padre si sarebbe tuffato in acqua per cercare di aiutare il figlio in difficoltà. Ma, vista la concitazione del momento e, forse, a causa di un malore che ha colpito l'uomo, entrambi sono stati inghiottiti dal lago. I sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno recuperato l'uomo a circa 8 metri di profondità.
L'allarme è scattato attorno alle 15 di martedì, su una delle spiagge di Calceranica, di fronte all'hotel la Piroga, e dopo la chiamata d'emergenza è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco di Calceranica e Caldonazzo, sono intervenuti il servizio spiagge sicure e i sanitari con due ambulanze e due elicotteri d'emergenza.
Entrambi sono stati recuperati e portati a riva e dopo le prime operazioni di soccorso sono stati caricati a bordo dell'elicottero e trasportati in ospedale. Sul posto per la messa in sicurezza dell'area è sopraggiunta anche la polizia locale.
Il bambino, si apprende ancora, è tenuto sotto osservazione all'ospedale di Verona. Sarebbe vigile e non in pericolo di vita, ma sotto controllo per valutare eventuali danni o ricadute. In condizioni critiche invece il padre, portato all'ospedale Santa Chiara di Trento e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
L'episodio odierno è uno dei numerosi che avvengono nel periodo estivo, molti dei quali hanno avuto esiti tragici. Una settimana fa, lo scorso 23 luglio, dopo cinque giorni di ricerche, è stato recuperato il corpo di un giovane di 29 anni, Alexandru Olaisiu Sorinche, che si era tuffato nelle acque del lago di Garda, a Sirmione, per salvare la vita a un bambino.
E pochi giorni dopo, domenica 26 luglio, è stato individuato e tratto a riva il corpo di un turista olandese di 45 anni, disperso nelle acque del lago di Como. L'uomo si era lanciato in acqua da una barca per soccorrere il figlio 16enne.