video suggerito
video suggerito

Si salva dall’incidente stradale, ma gli viene amputata una gamba per un errore della clinica privata: risarcito

Un uomo ha ricevuto un risarcimento d 300mila euro dal chirurgo che lo ha operato e dall’equipe medica della clinica privata alla quale si era rivolto dopo un grave incidente stradale nel quale aveva rischiato di morire.
Immagine

Aveva rischiato di morire in un brutto incidente stradale e dopo il successo delle prime operazioni, si era rivolto a una clinica privata nella quale invece aveva contratto un'infezione. All'ospedale Sant'Orsola ha subito l'amputazione di una gamba, operata dai medici per salvargli la vita dopo i danni riportati nella clinica privata.

La vittima è un uomo che ora, grazie alla sentenza della Corte d'appello, ha ricevuto 300mila euro tra danni e spese legali. A pagarli sono stati il medico chirurgo che lo ha operato e la struttura sanitaria privata bolognese.

I fatti risalgono al 2014, quando dopo il grave incidente l'uomo entra in ospedale con la gamba destra in condizioni pessime. Nel 2015 aveva subito i primi interventi a Ravenna e dopo quelle operazioni chirurgiche, aveva dovuto continuare con altre cure e una chirurgia a Padova. Solo dopo aveva deciso di rivolgersi alla clinica privata bolognese, dove era stato operato nel febbraio 2017. In seguito  questo intervento, aveva contratto un'infezione da Stafilococco epidermidis meticillino-resistente, un germe ospedaliero.

Secondo quanto accertato anche dalla Corte d'Appello di Bologna, medici e clinica sono responsabili dell'infezione contratta. Secondo il giudice, emergono "senza ombra di dubbio" negligenza e imperizia del chirurgo e dello staff della clinica nell'iter di cure, operatorie e post operatorie.

Il quadro del paziente, secondo il magistrato, si è complicato dopo l'infezione ospedaliera contratta durante l'operazione. "Se le scelte fossero state diverse dall'inizio – sottolinea il giudice – mai si sarebbe determinata l'ingravescenza culminata in modo ordinariamente consequenziale nella seconda infezione e nell'amputazione della gamba".

In seguito all'infezione, infatti, l'uomo ha dovuto rivolgersi all'ospedale che non ha potuto fare altro che procedere con l'amputazione dell'arto. Da qui è nata l'intera vicenda giudiziaria che ora, almeno secondo il primo e il secondo grado di giudizio, ha portato il giudice a decretare un risarcimento di 300mila euro al paziente dalla clinica e dal chirurgo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views