Si getta dal balcone con i figli a Catanzaro. Il medico del Gaslini: “Bimba sopravvissuta è sveglia e interagisce”

Sta bene la bimba di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro. La piccola era in pericolo di vita dopo che la madre si è uccisa gettandosi dal balcone del terzo piano insieme a lei e ai suoi due fratellini. Si tratta dell'unica superstite di un dramma familiare che ha scosso profondamente la comunità catanzarese e le cronache nazionali.
Per salvarle la vita, l'ospedale Dulbecco di Catanzaro ha attivato una collaborazione con il Gaslini di Genova, dove è stata ricoverata la notte del 22 aprile, e finalmente la piccola sta dando significativi segni di ripresa.
Domenica è stata estubata e le sue condizioni sono in fase di miglioramento come spiega a Fanpage.it Giuseppe Spiga, vicedirettore sanitario e direttore del Governo Clinico dell'ospedale genovese: "La bambina non ha più bisogno della ventilazione meccanica: è sveglia, interagisce e respira da sola. Dal punto di vista neurologico ha un quadro positivo ed è assolutamente stabile".

La sera in cui la madre ha gettato i suoi tre bambini dal balcone prima di lanciarsi lei stessa nel vuoto, un’équipe del Gaslini composta da un medico e un’infermiera di Terapia Intensiva ha raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola sopravvissuta direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza. La situazione che si sono trovati davanti però era decisamente complessa.
"A seguito del trauma ha sviluppato dei danni vascolari importanti – dice il medico – Sono stati tempestivamente gestiti dal team di Catanzaro attraverso un intervento mininvasivo con il quale le è stata posizionata una protesi in sede aortica. Ora necessita di un monitoraggio costante e per questo è ancora ricoverata in terapia intensiva, ma le premesse sono ottime e lasciano ben sperare".
Ora la sfida è per il futuro della piccola, e i medici guardano già al dopo-ospedale. "Una volta che avremo avuto la certezza che la situazione si è stabilizzata, e che le lesioni siano state adeguatamente contenute dal trattamento operato, la sua aspettativa di vita sarà analoga a quella dei suoi coetanei".
La bambina e i familiari sono stati presi in carico dal punto di vista psicologico. "L'auspicio è che l'ospedale di Catanzaro sia autonomo su questo aspetto della gestione – conferma Spiga – Il nostro obiettivo è stabilizzare la bambina perché possa intraprendere un percorso di ritorno alla vita, e in questo senso il supporto psicologico dovrà avvenire il più vicino possibile al suo ambiente e al luogo in cui si trova il padre".
Nell'équipe che si sta prendendo cura della piccola al Gaslini, oltre al vicedirettore sanitario, ci sono anche Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica; e Roberto Formigari, direttore della Cardiologia. Entrambi confermano il quadro di ripresa: "Dal punto di vista cardiovascolare è stabile. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con gli Anestesisti Rianimatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro".
