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25 Gennaio 2022
11:08

“Sei ebreo, devi morire nel forno”: 12enne preso a sputi e picchiato da due ragazze 15enni al parco

“Sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese”, ha dichiarato la sindaca di Campiglia Marittima dopo la denuncia del padre del 12enne.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di archivio
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“Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese”, non usa mezzi termini la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, commentando l’inquietante episodio avvenuto nella cittadina livornese domenica scorsa quando un ragazzino di 12 anni è stato insultato e picchiato da due ragazze 15enni perché ebreo. A raccontare l’accaduto, già denunciato alle forze dell’ordine, è stato il padre del minore, sconvolto da quanto avvenuto. L’episodio domenica pomeriggio a Venturina Terme, frazione di Campiglia, mentre il ragazzino era in un parco pubblico della zona con altri minori. Il ragazzino è stato preso di mira e insultato pesantemente prima di essere aggredito, preso a calci e colpito da sputi per il solo motivo di essere stato identificato come ebreo.

Secondo il racconto dle genitore, il ragazzino, che frequenta la seconda media, sarebbe stato insultato dalle due ragazzine con frasi del tipo "ebreo di m…., devi morire nel forno" o ancora "Tu devi stare zitto perché sei un ebreo". “Sono scioccato, così come lo è mio figlio. Non abbiamo dormito, non riesco a darmi una spiegazione a questo gesto. Non riesco nemmeno a parlarne, mi viene da piangere" ha raccontato il padre del ragazzo a La Nazione, spiegando: “Altri episodi meno gravi ci sono stati in passato in passato ma ora non mi fermo. Denuncio alle forze dell'ordine. Non ci si può voltare da un'altra parte, questi episodi vanno condannati e denunciati. Non si può scherzare con una cosa così tragica. Forse anche i genitori devono comprendere cosa è stato fatto da queste due ragazzine”. L'uomo ha sporto denuncia ai carabinieri per ingiurie e lesioni visto che, dopo l'aggressione, il ragazzino è andato al pronto soccorso dove gli sono state
diagnosticate una serie di contusioni multiple guaribili in cinque giorni.

“L'amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò con le forze dell’ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata” ha dichiarato il primo cittadino di Campiglia dopo aver ricevuto la telefonata del padre del dodicenne. “Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata” ha aggiunto Ticciati, proseguendo: “Sono una madre so quanto sia complicato e delicato crescere un figlio, guidarlo nella sua crescita. Ma non ci sono alibi. Non ci sono scuse. Non ci sono giustificazioni possibili. Un ragazzino aggredito, picchiato, offeso, umiliato per il suo credo religioso. Apostrofato, deriso e assalito dagli sputi di due quasi adolescenti. Mi dispiace per la crudezza della descrizione, ma niente di paragonabile rispetto a quello che quel ragazzino si porterà dentro per sempre. Inammissibile. Gravissimo. Sconcertante. Inimmaginabile”.

“Mentre ci avviciniamo al giorno della memoria del 27 gennaio che segna sul calendario la fine della Shoah a livello mondiale, assistere a scene di questo tipo nel nostro contesto sociale è scioccante. Per questo è necessario andare avanti sull'accaduto con la fermezza che la sua gravità richiede. L'Amministrazione comunale esprime la più profonda solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Tutta la nostra comunità è con loro. Contro la violenza, contro la discriminazione, contro l'orrore che questi atti suscitano. Stop all'antisemitismo” si legge in un post su facebook che ha raccolto i messaggi di solidarietà di tutta la cittadinanza.

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