"Veronica si è commossa ricordando l'anniversario della morte del piccolo, ha pianto tanto. Celebrerà la sua memoria come ogni anno facendo in modo che abbia dei fiori da parte sua sulla sua tomba". Così, a Fanpage.it, Francesco Villardita, avvocato di Veronica Panarello, la mamma di Santa Croce Camerina, in carcere da sei anni per l'omicidio del figlioletto Lorys Stival. "Mi ha ricordando lei questa triste ricorrenza, era molto provata – ha raccontato l'avvocato che ha accompagnato Veronica durante tutto il processo – ma in generale, si sta adattando alla vita carceraria. Lavora in lavanderia, studia, è in buona salute".

"Chiede insistentemente notizie dell'altro figlio, il fratellino minore di Lorys. Anche se il tribunale non le riconosce più il diritto di chiedere al padre aggiornamenti, qualcosa, una foto per esempio, le viene comunque mandata". Il bambino è importante, è l'ultimo legame rimasto con la famiglia". Il piccolo è affidato al padre, Davide Stival, che insieme alla nonna e ad altri parenti lo accudisce.

"A Torino suo padre non va più a trovarla, le è rimasta solo un'amica che abita in zona e che qualche volta va a trovarla e le dà, per così dire, conforto. È l'unico contatto che ha". Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di carcere per l'omicidio del figlioletto, avvenuto il 29 novembre 2014, a Santa Croce Camerina (Ragusa). Lorys è stato strangolato e il suo corpo abbandonato in un canalone alla periferia della cittadina. L'arresto di Veronica è avvenuto pochi giorni dopo, quando le videocamere di sorveglianza hanno smentito il suo racconto. Attualmente contro di lei sono in corso due processi, uno per minacce e l'altro per calunnia, entrambi vedono come parte lesa l'ex suocero, Andrea Stival.