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Covid 19
23 Marzo 2022
08:55

Secondo l’Oms in Italia le misure anti-Covid sono state revocate “troppo brutalmente”

L’analisi di Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, che registra l’effetto che si osserva “in quei Paesi che stanno allentando le restrizioni in maniera brutale”.
A cura di Susanna Picone
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Misure anti-Covid revocate "troppo brutalmente” e aumento dei contagi in molti Paesi, compreso il nostro. A parlarne è stato Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. Diversi Paesi europei, ha spiegato Kluge, hanno appunto revocato troppo "brutalmente" le loro misure e si trovano adesso di fronte a un forte aumento dei casi legati alla sub variante Ba2 di Omicron. "Quello che vediamo – ha detto – è che 18 Paesi su 53 della nostra Regione europea hanno visto un aumento di Covid-19 nella scorsa settimana, mentre la mortalità sta ancora diminuendo”.

I Paesi che registrano contagi Covid in aumento

Fra i Paesi in cui l’Oms registra in particolare un aumento dei contagi Covid ci sono appunto l'Italia, il Regno Unito, la Francia, la Germania. Anche "l'Olanda ha visto una seconda ondata di Omicron", che ora sta passando, ha spiegato. Ieri Kluge ha parlato durante una conferenza stampa che si è svolta in Moldavia, con il ministro della Salute del Paese, Ala Nemerenco, per parlare principalmente dell'impegno nell'accoglienza dei rifugiati ucraini.

Covid, perché possiamo essere ottimisti per il futuro

Secondo il direttore dell'Ufficio regionale dell’Oms, molto probabilmente le ragioni di questo aumento dei contagi sono prima di tutto la variante BA.2 di Sars-CoV-2 "che è molto più trasmissibile, ma non più grave” e poi c’è appunto l'effetto che si osserva "in quei Paesi che stanno allentando le restrizioni in maniera brutale. Da troppo a troppo poco”.  Kluge ha aggiunto che una “prognosi” sul Covid è difficile dato che questo virus ci ha sorpreso molte volte, ma si è anche detto “ottimista e vigile”. Il direttore ha in particolare elencato 3 fattori positivi che suggeriscono di essere ottimisti per il futuro: "Il primo è che ora il mondo ha un ampio capitale di immunità contro Sars-CoV-2, fra vaccinazioni e infezioni". Il secondo elemento è legato alla stagionalità: "L'inverno sta finendo e le persone si riuniranno di meno in luoghi piccoli e affollati". Infine la variante Omicron che "è più lieve nelle persone completamente vaccinate, booster incluso". Ma Kluge avverte: "Nei Paesi con bassi tassi di vaccinazione questa è ancora una malattia che uccide".

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