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4 Gennaio 2022
10:59

Scuole chiuse per Covid, quali Regioni chiedono il rinvio del rientro dopo le feste di Natale

In attesa della Conferenza delle Regioni e del Cdm di domani, alcune Regioni premono per far slittare il ritorno a scuola in presenza dopo le feste di Natale, come i presidenti di Veneto e Campania. Ma il Governo al momento conferma il calendario scolastico per il ritorno in classe il 10 gennaio.
A cura di Ida Artiaco
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Anche se il Governo ha ribadito la volontà di garantire il ritorno in presenza entro il 10 gennaio, continua il pressing delle Regioni per una chiusura delle scuole in attesa che la situazione epidemiologica in Italia torni sotto controllo dopo l'impennata di casi Covid registrati negli ultimi giorni. Dalla Campania al Veneto, aumenta il numero dei governatori che chiedono di rinviare il rientro in classe almeno all'inizio di febbraio per contrastare la diffusione della variante Omicron. Ma il dibattito è aperto e una decisione non è stata ancora presa. Tuttavia, oggi è in programma la Conferenza delle Regioni e poi l'incontro tra il ministro dell'Istruzione Bianchi e i sindacati, mentre domani ci sarà il Cdm durante il quale probabilmente verrà presa qualche decisione a riguardo. Ma vediamo quali sono le Regioni che premono per un rinvio del ritorno tra i banchi di scuola.

Zaia (Veneto): "Non sarebbe una tragedia rinviare all'inizio di febbraio"

Ad aprire ad uno slittamento delle lezioni in presenza è stato il presidente del Veneto Luca Zaia. In una intervista al Corriere della Sera oggi ha sottolineato che "se  lo consigliassero gli scienziati, non sarebbe una tragedia rinviare all'inizio di febbraio. Nessuno aspira a tenere chiuse le scuole. Sarebbe una sconfitta per tutti. Ma ci vuole l’onestà intellettuale di avvisare i cittadini: se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo e andrà valutata con attenzione dalle autorità scientifiche", auspicando per una simile decisione "una regia nazionale". Sempre Zaia ha proposto al Governo "di valutare l’introduzione dell’automonitoraggio a scuola, come già fanno Israele e Gran Bretagna, consegnando agli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te, da eseguire in classe con compagni e insegnanti, sempre su base volontaria. In questo modo, riusciremmo ad intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi".

De Luca (Campania): "Meglio riaprire tra due o tre settimane"

Anche il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nelle ultime ore si è più volte espresso a favore di un rinvio della riapertura delle scuole. "La Dad? Ha permesso di evitare danni sanitari pesanti e anche adesso chiudere le scuole sarebbe la scelta più utile per la salute e la formazione", ha detto oggi in una intervista a La Stampa, proponendo di "ritardare di due-tre settimane il rientro in classe, almeno per le primarie e le medie inferiori, e sviluppare una campagna di vaccinazione vasta per la popolazione studentesca". Sarebbe "un sacrificio limitato, in cambio di un beneficio rilevante, soprattutto in un mese che registrerà prevedibilmente una forte crescita dei contagi", ha aggiunto De Luca. La decisione sulla chiusura delle scuole "spetta al governo" ma "se poi la situazione dovesse diventare drammatica, la Regione farà quello che ritiene necessario per la tutela della salute pubblica".

In Calabria rientro in classe posticipato al 10 gennaio

In Calabria le scuole resteranno chiuse nelle giornate del 7 e dell’8 gennaio, mentre la ripresa delle attività scolastiche è prevista per lunedì 10 gennaio 2022, secondo quanto stabilito da un’ordinanza firmata nella tarda serata di ieri dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. Il provvedimento prende atto della "diffusione rapida e generalizzata del numero di nuovi casi di infezione nel territorio regionale", che "ha fatto registrare la forte impennata della curva epidemiologica che ha raggiunto valori di incidenza prossimi a 500 per 100.000 abitanti nell’ultima settimana di monitoraggio, determinando anche una maggiore pressione sui servizi ospedalieri e su quelli territoriali".

Nelle Marche il rientro è in programma il 7 gennaio, ma il giorno prima, il 6 gennaio, verrà effettuato uno screening degli studenti delle scuole elementari e medie. "Abbiamo voluto fortemente organizzare un appuntamento di screening gratuito per i giovani studenti per garantire al meglio un rientro in classe in sicurezza dopo le Festività", ha spiegato il presidente Acquaroli, ringraziando "tutti coloro che si sono adoperati per offrire agli alunni e alla popolazione marchigiana questa opportunità e tutto il personale sanitario da quasi due anni in prima linea nella lotta alla pandemia".

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