Scambiato per un ladro e massacrato di botte dalle vittime di un furto
Scambiato per un ladro e massacrato di botte dalle vittime di un furto che avevano deciso di farsi giustizia da soli. Come racconta Il Secolo XIX, è la drammatica vicenda capitata ad un28enne di Ventimiglia, Marco Arleo, vittima il 31 marzo del 2011 di un brutale pestaggio da parte di due fratelli di 44 e 52 anni ora a processo con l'accusa di sequestro di persona, violenza privata e lesioni gravi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Arleo fu prelevato a forza insieme ad un altro giovane 27enne del posto mentre si trovava in un bar della città. I due fratelli caricarono in macchina i due giovani e li portarono in una casa dove poi li picchiarono brutalmente. I fratelli infatti erano convinti che i due fossero gli autori di un furto avvenuto in una loro abitazione dalla quale erano spariti televisori, tagliaerba ed un fucile. Ma Arleo, massacrato di calci, pugni e sprangate, non c’entrava niente con il furto, l'unica colpa era stata quella di parlare nel bar con l'altro ragazzo, autore reale del furto.
Il racconto del pestaggio
"Ci hanno fatto salire in auto e ci hanno portato in quel cortile. Poi hanno iniziato a picchiarci, avevano anche un piede di porco, me lo hanno messo dentro la bocca" ha raccontato Arleo, aggiungendo: "Ero per terra, mi hanno colpito in faccia con una sbarra, ho perso due denti. Non si fermavano, continuavano a prendermi a calci nello stomaco, sulle gambe, e con la sbarra mi hanno picchiato sul torace". I due fratelli hanno smesso solo quanto l'altro ragazzo, a sua volta picchiato e minacciato, ha confessato di essere uno dei due ladri e li ha portati in un magazzino dove aveva nascosto la refurtiva.