Avrebbe dovuto entrare in funzione ieri, ma nella notte tra domenica e lunedì 1 marzo è stato distrutto da qualcuno che ha sparato alcuni colpi di fucile, rendendolo inutilizzabile. Si tratta dell'autovelox che avrebbe dovuto entrare in funzione a Scafa, dove nei giorni scorsi il sinsaco Maurizio Gaincola aveva annunciato l'istallazione dell'impianto sulla Strada Statale 5 sulla Tiburtina Valeria. In passato la presenza dei macchinari per rilevare la velocità dei veicoli aveva scatenato le proteste dei cittadini, tanto da non permetterne l'entrata in azione. Questa volta, però, le proteste sono state sostituite direttamente dai fatti.

Persone non ancora individuate avrebbero infatti distrutto l'autovelox a colpi di arma da fuoco per evitarne l'entrata in funzione il mattino seguente. Sul sistema di sorveglianza sono stati sparati dei colpi di fucile per renderlo inutilizzabile. "Un atto scellerato – ha commentato il primo cittadino di Scafa, Maurizio Gianicola – perché l'impianto serve a garantire la sicurezza dei residenti in un tratto stradale pericoloso d percorrere in auto. L'istallazione è una tutela chiesta dalla stazione dei carabinieri per gli automobilisti.

Sulla vicenda ora indagano i carabinieri di Scafa che hanno acquisito le immagini delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza in zona. Stupisce soprattutto l'utilizzo di un fucile contro la struttura di videosorveglianza. Questo dettaglio escluderebbe il vandalismo di un ragazzino, in quanto è molto difficile che possa ritrovarsi un fucile tra le mani. Si pensa a un'operazione organizzata nel dettaglio per eliminare il "problema" alla radice, senza questa volta scomodare proteste pacifiche. Attualmente, come spiega il sindaco Gianicola, si sta valutando se è possibile sistemare l'autovelox danneggiato o sostituirlo completamente con la ditta.