Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 20 luglio, ma la giovane Sara Tramonti, promessa del nuoto, si è spenta nei giorni scorsi a causa della grave malattia contro la quale combatteva da anni. La giovane viveva a San Lorenzo di Albignasego (Padova) con i genitori, frequentava l’istituto Scalcerle. Aveva una grandissima passione per il nuoto e aveva vinto anche delle medaglie a livello regionale. Fisico minuto e grande frequenza di bracciate, la sua ultima vittoria se l’era guadagnata il 17 marzo del 2013 al meeting regionale esordienti. Poi era arrivato quel male (la leucemia) nel periodo in cui la giovane frequentava le scuole medie (la Valgimigli di San Tommaso). Tuttavia, non ha mai mollato di un millimetro, come tengono a precisare mamma Monica e a papà Gianluca. Anche grazie al supporto dei suoi professori che per lei tenevano le lezioni via Skype anche durante la degenza al reparto di Oncoematologia Pediatrica. Dopo 3 trapianti di midollo in 6 anni di malattia però Sara non è riuscita più a tener testa alla malattia. E alla fine il suo cuore ha smesso di battere.

I funerali si sono tenuti ieri Mercoledì 10 luglio nella chiesa di San Lorenzo di Albignasego. La famiglia chiede che non si portino fiori ma che si facciano donazioni all’Ail, al servizio di cure domiciliari Oncoematologia pediatrica e alla Fondazione Città della Speranza. Al quotidiano Padova Oggi, Daniela Bardelle, direttore Padova Nuoto, ha rilasciato parole molto toccanti. “La vita di Sara è per noi e soprattutto per i suoi compagni di squadra, un insegnamento indelebile: lei ha lasciato un ricordo bellissimo in tutti coloro che l’hanno conosciuta, tutti ne parlano con grande affetto”.