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Sanremo, 91enne circuita da nipote, legale e notaio: costretta a firmate testamento da 3 milioni di euro

Un’anziana di 91 anni è stata costretta a firmare un testamento a favore della sorella e della nipote. La donna, facoltosa ma “psicologicamente vulnerabile” era stata raggirata dalla nipote, dal legale e dal notaio che le aveva permesso di firmare il testamento. Sulla vicenda indaga la Guardia di Finanza di Imperia.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Un'anziana di 91 anni è stata circuita dalla nipote, dall'avvocato e da un notaio che l'avrebbero costretta a firmare un testamento in favore della sorella. La storia arriva da Sanremo, città del Festival musicale più importante d'Italia. L'anziana, molto facoltosa ma vulnerabile, sarebbe stata raggirata dal legale, dalla nipote, da un notaio e perfino da una neurochirurga che si sarebbe prestata a firmare un certificato medico sospetto.

Secondo quanto racconta il quotidiano La Repubblica, la Guardia di Finanza di Imperia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di quasi 3 milioni di euro nei confronti del gruppo di persone accusate di aver circuito la 91enne portandola a redigere un testamento a favore della sorella ed estromettendo del tutto l'altro fratello.

La donna avrebbe destinato tutti i suoi averi alla familiare, asserendo che in caso di rinuncia avrebbe lasciato tutto alla nipote. Secondo quanto reso noto, nel gruppo di persone che avrebbe raggirato la 91enne vi sarebbe l'avvocato Salvatore Sciortino, uomo con un passato politico nel centrodestra; il notaio Gianni Donetti, 70 anni, esposto politicamente per l'appoggio al candidato sindaco Gianni Rolando. I due professionisti sarebbero stati raggiunti da un avviso di garanzia. 

Oltre ai due sono stati iscritti al registro degli indagati anche la neuropsichiatra che avrebbe fatto firmare un certificato medico e la nipote. Con loro vi sarebbero altri due indagati la cui identità non è stata divulgata per ragioni investigative. Tutti al momento sono indagati per concorso nel reato di circonvenzione di incapace.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, il legale era amministratore di sostegno dell'anziana e con l'aiuto di una visita medica neurologica avrebbe ottenuto la certificazione inerente alla capacità di redigere testamento della vittima. Grazie al notaio, poi, le avrebbe fatto fare testamento, istituendo come unica erede la sorella e, in caso di rinuncia, la nipote.

Contrariamente a quanto attestato dal medico, l'anziana era psicologicamente vulnerabile secondo l'accusa. I quattro indagati, secondo la Guardia di Finanza, "hanno messo in atto condotte illecite volte ad approfittare della 91enne per compiere un atto giuridico consistente in un testamento per atto pubblico a favore della sorella".

L'attività di indagine è stata svolta dal personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ed è stata eseguita attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Le testimonianze raccolte avrebbero attestato una deficienza psichica dell'anziana, il cui certificato avrebbe invece attestato la piena capacità di redigere testamento. Tutto ciò ha portato alla denuncia per il reato di circonvenzione di incapace.

Il gip ha inoltre emesso il decreto di sequestro preventivo di più di 2 milioni di euro di disponibilità finanziarie, di 4 immobili e un terreno situati nei comuni di Roma e Valenza (Alessandria).

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