Sanità Puglia: nove ospedali chiusi e 15 declassati, sindaci sul piede di guerra

Sanità pugliese in subbuglio dopo l'annuncio del nuovo piano di riordino delle strutture sanitarie locali annunciato dalla Giunta regionale. Del resto, come elencato dallo stesso Governatore Michele Emiliano in commissione sanità del Consiglio Regionale, il progetto di fatto è una pesante sforbiciata di ospedali in tutta la regione. In totale sono ben nove gli ospedali che dovranno scomparire sul totale di 36, mentre altri 15 sono stati retrocessi a ospedali di base, 9 saranno destinati a ospedali di primo livello e solo tre saranno gli Hub centrali. La Giunta aveva già chiarito che gli ospedali pugliesi costano troppo sul bilancio regionale e con il settore sanità in profondo rosso da anni, la strada era segnata. Nonostante la presa di posizione di Emiliano, le amministrazioni comunali e molti degli enti coinvolti però non ci stanno e promettono una dura battaglia in tutte le sedi.
Molti i sindaci, spalleggiati dalla popolazione locale, sono pronti a mettere in scena proteste eclatanti come a Lucera, in provincia di Foggia, dove il primo cittadino ha già annunciato di volersi incatenarsi ai cancelli dell’ospedale se verrà eliminato il presidio ospedaliero Lastaria. "A Bari non hanno idea di cosa significhi percorrere la strada da Carlantino a Foggia. Se pensano di salvare la sanità regionale eliminando i 25 posti letto di Lucera compiono una profonda ingiustizia" ha dichiarato il sindaco che nei prossimi giorni vedrà Emiliano.
Anche nella provincia di Bat già fischiano venti di protesta dopo l'annuncio della chiusure degli ospedali di Canosa e Trani che già in passato erano entrati nel mirino della Regione scatenando le ire degli abitanti locali. "Noi non accettiamo neanche la declassificazione perché o si crea un grande polo ospedaliero nel Nord Barese oppure non si possono fare chiusure" ha avvertito invece il sindaco di Terlizzi. Stesse scene anche nel Tarantino e nel Salento. E anche sui social già monta la protesta con diverse iniziative di piazza organizzate dai residenti per dire no alla chiusura degli ospedali.