Salerno: maxi truffa alle assicurazioni con falsi incidenti, 70 indagati
Una maxi truffa ai danni delle compagnie di assicurazione attraverso la messa in scena di falsi incidenti e feriti per intascare i premi. È quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Amalfi, in provincia di Salerno, nel corso di un'inchiesta che oggi ha portato all'esecuzione di trenta misure cautelari nei confronti di altrettante persone tra Campania, Calabria e Basilicata. I provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Salerno, Elisabetta Boccassini, riguardano in particolare 8 misure di custodia ai domiciliari, 20 obblighi di dimora, e 2 interdizioni dall'esercizio della professione. In base a quanto scoperto dai militari dell'arma, infatti, nella maxi truffa erano coinvolti vari professionisti tra cui avvocati e medici. In particolare tra i destinatari dei provvedimenti cautelari figurano quattro legali che, secondo le accuse, falsificavano resoconti di incidenti e perizie: due di loro sono finiti agli arresti domiciliari, mentre gli altri sono stati interdetti dalla professione. I reati contestati sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ad assicurazioni.
L'inchiesta, coordinata dal pm Marco Colamonici, ha consentito di accertare tra il 2007 e il 2010 ben 36 falsi incidenti stradali, quasi tutti lungo le strade della costiera Amalfitana, per un danno alle compagnie assicurative calcolato in circa 550mila euro. Come comunica una nota del comando provinciale dei carabinieri di Salerno, gli incidenti venivano simulati con protagonisti scelti di volta in volta dalla banda a rotazione, per questo sono oltre una settantina le persone che risultano indagate a piede libero.