Roma, il I Municipio vieta i cortei in centro con il voto di PD, 5 Stelle e destra
Il primo Minicipio di Roma ha deciso: mai più cortei nel centro della Capitale. A proporlo una mozione presentata dal consigliere D'Ubaldo (Lista Civica Marchini) votata anche dal Partito Democratico, che su questo tema ha fatto fronte comune con Nuovo Centrodestra, La Destra, Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle. Il coto ha segnato una spaccatura che era nell'aria da tempo: quella con Sel, contrari alla mozione. Il consigliere di Sinistra e Libertà Jacopo Maria Argilli ha commentato duramente: "E' dovere della maggioranza che governa la città risolvere i problemi quali il diritto alla casa, la riqualificazione delle periferie, e i diritti dei più deboli piuttosto che fare eco alle deliranti affermazioni del Ministro Alfano". Per Argilli "è necessario riformare la gestione dell'ordine pubblico attraverso l'attribuzione di un numero identificativo per gli agenti che devono essere una risorsa impegnata a garantire l'incolumità di tutti".
Il capogruppo di Sel nel Primo Minicipio ha rincarato la dose, condannando il " refrain elettorale in salsa reazionaria nel quale centrosinistra e centrodestra, a ridosso delle elezioni, fanno a gara per superarsi. Non ci sarà divieto alcuno che potrà impedire a chi è senza lavoro, senza reddito, senza casa, senza diritti, di manifestare sotto i palazzi del potere". La decisione del Primo Municipio arriva a quasi due settimane dalla manifestazione del 12 aprile, che visse alcuni minuti concitati ma dobve non vennero fatti danni importanti lungo il percorso del corteo, che si è snodato tra Porta Pia e piazza Barberini. Intanto, proprio nella giornata di ieri, sono continuati gli sgomberi delle occupazione anitative di via delle Acacie (Centocelle) e alla ex scuola Hertz al Tuscolano, oggetto di un'inchiesta della procura.