Rispedite negli Usa 84 barre di uranio custodite in Italia per 40 anni

A cura di D. F.
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L’operazione si è svolta nella notte tra domenica e lunedì ed è stata svolta in seguito a un accordo stipulato tra Italia e Usa nel marzo del 2012, in occasione del vertice sulla Sicurezza nucleare svolto a Seoul.

Nella notte tra domenica e lunedì si è svolta un'operazione top secret, frutto di un  accordo tra Italia e Stati Uniti stretto nel marzo del 2012, in occasione del vertice sulla Sicurezza nucleare svolto a Seoul. Sono infatti state rispedite negli Usa 84 barre di uranio finora custodite dagli anni '70 in un bunker di Rotondella, in provincia di Matera. L'operazione ha interessato altri tre siti in Italia, dal momento che le barre hanno fatto tappa in Basilicata e infine a Gioia del Colle, dove sono poi ripartite alla volta degli Stati Uniti. Il trasporto è stato gestito dal Ministero degli Interni e da quello dello Sviluppo Economico, mentre quello dell'ambiente ha immediatamente richiesto una relazione ad Arpa ed Ispra per sapere se ci siano stati pericoli durante il trasporto delle barre d'uranio. "In ossequio agli impegni presi dall'Italia – fa sapere la Sogin, la società di stato responsabile della bonifica ambientale dei siti nucleari – in occasione del vertice sulla Sicurezza nucleare svoltosi a Seoul nel marzo del 2012, si è concluso oggi il rimpatrio negli Stati Uniti di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti sul territorio nazionale per attività di ricerca e di sperimentazione". "Il rimpatrio di questo materiale si inquadra nell'ambito dell'Accordo internazionale tra Stati Uniti e Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) relativo all'utilizzo dell'energia nucleare a scopi pacifici".

 

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