E' morto in una casa di riposo di Riccione un anziano di 84 anni che era stato avvelenato con del topicida dalla compagna. Il pubblico ministero che conduce l’inchiesta, Luca Bertuzzi, ha dato l’incarico per  effettuare l’autopsia sul corpo dell'uomo. La Procura vuole infatti accertare eventuali legami tra la morte e la somministrazione di topicida di due anni fa.

Come riportato dalla stampa locale, nell'agosto del 2018 l'uomo era arrivato in ospedale in fin di vita per un grave dissanguamento. Dalle analisi i medici avevano individuato nel topicida la causa dei danni. L'uomo però era invalido e allettato da tempo senza possibilità di muoversi autonomamente. Per questo gli inquirenti avevano sospettato che qualcuno potesse averlo avvelenato di proposito.
I sospetti erano ricaduti quasi subito sulla compagna dell'uomo, con cui era insieme da trent'anni e che si occupava di assisterlo insieme alla badante. La donna aveva confessato di avergli somministrato piccole dosi giornaliere di topicida nella speranza di risolvere alcuni problemi legati a denaro ed eredità, su pressione dei suoi stessi figli. Era infatti in corso un contenzioso tra la famiglia e l'amministratore di sostegno dell'uomo riguardo a delle proprietà immobiliari che nel testamento dell'anziano sarebbero spettate proprio alla compagna e a suo figlio.

La donna, 79 anni, è già sotto processo, anche se all'epoca dei fatti non era stata arrestata ma denunciata per tentato omicidio aggravato vista l'età e la collaborazione della famiglia alle indagini. Si attendono i risultati dell'autopsia che potrebbero cambiare la situazione legale della donna.