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L'omicidio di Elisa Claps

Riaperta la chiesa che per 17 anni ha nascosto il corpo di Elisa Claps: la famiglia si era opposta

Da tempo era stato avviato il progetto di riapertura al culto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza dove nel 2010 è stato trovato il cadavere di Elisa Claps: una decisione che ha provocato polemiche da parte della famiglia della vittima, da sempre contraria a tale scelta.
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A cura di Susanna Picone
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L'omicidio di Elisa Claps

Nella mattinata di oggi, giovedì 24 agosto, è stata riaperta a Potenza la chiesa che per 17 lunghissimi anni ha nascosto il corpo senza vita di Elisa Claps, la ragazza potentina scomparsa e uccisa il 12 settembre 1993. Si tratta della chiesa della Santissima Trinità nel cui sottotetto, il 17 marzo del 2010, fu trovato il cadavere della giovane donna per il cui omicidio è stato condannato Danilo Restivo, potentino detenuto in Inghilterra per un altro delitto, l’omicidio di Heather Barnett.

La notizia della riapertura della chiesa era nota da tempo, nonostante la famiglia della vittima si era sempre opposta, e oggi è stata confermata da fondi della curia arcivescovile potentina. La diocesi ha reso noto che "inizialmente, per un congruo tempo", la chiesa a Potenza della Santissima Trinità – che risale forse al nono secolo, anche se se ne ha notizia in un documento del 1178 – "rimarrà aperta ogni giorno dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 17 alle 20".

Tenuto anche conto dell'indirizzo dato di recente dal Pontefice, "in sintonia" con l'arcivescovo del capoluogo lucano, la chiesa che per anni ha nascosto il corpo della giovane donna potentina sarà "un luogo di preghiera silenziosa, l'Adorazione, la ricerca del conforto interiori e spirituale, e per la promozione di una serena riflessione sulla sacralità della vita".

La decisione di riservare la chiesa della Trinità alla "preghiera silenziosa" è stata presa proprio per avviare un "cammino di riconciliazione e guarigione per la comunità potentina, segnata da una ferita indelebile": vi è traccia di ciò, secondo la diocesi, nella lettera che Papa Francesco ha inviato "direttamente" alla madre di Elisa Claps e all'arcivescovo di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio.

Nella chiesa verranno evitate "celebrazioni liturgiche di carattere festoso", secondo quanto avrebbe indicato lo stesso Papa all'arcivescovo del capoluogo lucano.

La famiglia di Elisa Claps: "Chiesa poteva essere riaperta solo in silenzio" 

"Solo così potevano riaprila, in silenzio, durante il mese di agosto, come dei ladri", il commento di Gildo Claps, il fratello di Elisa, dopo la riapertura al culto della chiesa nel cui sottotetto è stato ritrovato il cadavere della sorella all'epoca sedicenne. "Non sono sorpreso perché sono stati ladri di verità per trent'anni. Mi auguro davvero che la chiesa resti deserta, perché credo sia la risposta migliore che possa dare la città".

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