Qualche mese fa, quando il reddito di cittadinanza doveva ancora essere varato, il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Luigi Di Maio aveva parlato di “spese immorali”. Termini usati per definire quelle spese che non sarebbe stato possibile effettuare con la tessera del reddito di cittadinanza perché non ritenute congrue con il tipo di sussidio fornito. Ora è proprio il ministero del Lavoro a definire, tramite un decreto, quali saranno le spese escluse dal reddito di cittadinanza. E, di conseguenza, anche quelle che è invece possibile effettuare. Se finora non c’erano dubbi per quanto riguarda le spese per generi alimentari o per pagare le bollette e tutti i beni di consumo, qualche perplessità in più c’era, per esempio, sui prodotti elettronici. Che rientrano invece tra i prodotti acquistabili con la card del reddito di cittadinanza. Ma andiamo con ordine e capiamo cosa è possibile acquistare o cosa no.

Come si può utilizzare la tessera del reddito di cittadinanza

Ogni mese il beneficiario della misura introdotta dalla legge di Bilancio e dal successivo decretone vedrà accreditarsi sulla sua tessera l’importo calcolato sulla base del suo Isee ma anche della composizione del nucleo familiare. È l’Inps a chiarire quali spese è possibile effettuare e in che modo è possibile utilizzare la card. Si possono effettuare spese per beni di consumo, pagare utenze (le bollette di casa, in sostanza), prelevare in contanti un massimo di 100 euro mensili, che si moltiplicano sulla base della scala di equivalenza quando i componenti del nucleo familiare sono di più (si può arrivare a un massimo di 210 euro al mese). Ancora, con la card è possibile anche effettuare un solo bonifico mensile: o per pagare l’affitto o per pagare il mutuo sulla propria abitazione.

Reddito di cittadinanza, come non si può utilizzare la card

Con la card, dunque, non è possibile prelevare una cifra maggiore a quella stabilita sulla base del nucleo familiare e della scala di equivalenza (si va da 100 a 210 euro al mese). Non si possono acquistare beni o servizi compresi nell’elenco previsto con il nuovo decreto che vedremo tra poco. Tra l’altro una delle prime specifiche, già previste dall’istituto di previdenza prima dell’arrivo del decreto, è quella riguardante l’impossibilità di spendere il reddito per “giochi che prevedono vincite in denaro”. Altro vincolo per il beneficiario della misura è quello di spendere tutta la cifra accreditata mensilmente. Altrimenti, se non vengono spesi i soldi entro il mese successivo, viene tagliato l’importo del 20% al momento del nuovo accredito.

L’elenco dei beni esclusi dal reddito di cittadinanza

Il decreto del ministero del Lavoro prevede l’elenco dei beni e dei servizi che non è possibile acquistare con la card del reddito di cittadinanza. Prima esclusione è per i giochi che prevedono vincite in denaro o in altre utilità. Vengono esclusi anche gli acquisti in gallerie d’arte e in club privati, così come gli articoli di gioielleria e pellicceria. Ancora, non sarà possibile acquistare, noleggiare o prendere in leasing navi e imbarcazioni da diporto. Allo stesso modo non si potrà utilizzare la card per accedere a servizi portuali. Tra gli acquisti proibiti c’è anche quello di armi e di materiale pornografico o di beni e servizi riservati solo agli adulti. Esclusi anche i servizi finanziari e creditizi e quelli per il trasferimento di denaro. Non fanno parte delle spese consentite neanche i servizi assicurativi, come quelli riguardanti l’assicurazione delle auto. Altro limite riguarda le modalità di acquisto: divieto anche per le compere all’estero e quelle online. Nella lista non compaiono, invece, contrariamente a quanto ipotizzato negli scorsi mesi, gli acquisti di elettrodomestici e prodotti elettronici che sarà quindi possibile comprare.