Rally, tre morti in poche ore: tragedie al Val d’Aveto e alla cronoscalata Monte Erice in Sicilia

Immagine
Immagine di repertorio
Tre persone sono morte domenica 6 settembre in due distinti incidenti durante gare automobilistiche: Stefano Sappracone, 43 anni, copilota al Rally Val d’Aveto, e altre due persone alla cronoscalata Monte Erice. Si tratta della quarta vittima del weekend, dopo lo spettatore morto sabato al Rally 1000 Miglia nel Bresciano.

È un fine settimana drammatico per il mondo dei rally e delle competizioni automobilistiche. Dopo la morte di uno spettatore, investito sabato durante il Rally 1000 Miglia nel Bresciano, altre tre persone hanno perso la vita nella mattinata di domenica 6 settembre in due distinti incidenti avvenuti durante gare automobilistiche: uno al Rally Val d'Aveto, nell'entroterra di Genova, l'altro alla cronoscalata Monte Erice, in provincia di Trapani. In Sicilia ci sono anche due persone rimaste ferite, mentre nel Genovese è rimasto ferito, in maniera non grave, il pilota dell'auto coinvolta.

Stefano Sappracone muore al Rally Val d'Aveto in Liguria

La prima tragedia si è consumata intorno alle 11 durante la prova speciale "Due Valli", disputata nei pressi della località Mileto, nel Comune di Rezzoaglio, nel Genovese. La Skoda Fabia numero 6, con a bordo il pilota Stefano Scapellato e il copilota Stefano Sappracone, 43 anni, è uscita di strada mentre affrontava una curva. La vettura è finita contro un albero e l'impatto è stato fatale al navigatore sanremese, rimasto incastrato tra il sedile e la carrozzeria. Per lui non c'è stato nulla da fare.

Scapellato è invece rimasto ferito e, dopo le prime cure, è stato trasferito in ospedale per gli accertamenti. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e i carabinieri della compagnia di Sestri Levante, impegnati nei rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente.

Sappracone era un volto conosciuto nell'ambiente del motorsport e aveva trasformato la passione per i motori in un'attività sportiva di alto livello, affiancando diversi piloti nel corso della sua carriera. Con Scapellato aveva già gareggiato insieme in altre competizioni, tra cui il Rally Valle d'Aosta 2026. La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa tra piloti, navigatori e appassionati.

La competizione, giunta alla decima edizione e valida come quinta tappa della Coppa Rally di Zona 2, è stata definitivamente interrotta. Dopo la prova "Due Valli 1" erano ancora in programma altre tre speciali, "Montebruno 1", "Due Valli 2" e "Montebruno 2", che sono state cancellate. Sospesa anche la cerimonia di premiazione prevista a Santo Stefano d'Aveto. Al rally partecipavano 71 equipaggi.

Due morti e due feriti alla cronoscalata Monte Erice, Trapani

Poche ore dopo, un'altra tragedia si è verificata in Sicilia, alla 68esima edizione della cronoscalata Monte Erice. La gara, organizzata dall'Automobile Club Trapani e valida per il Campionato italiano velocità montagna, per il Campionato italiano velocità salita auto storiche e per il tricolore auto classiche, era iniziata alle 8 del mattino. L'incidente è avvenuto in corrispondenza della postazione numero 9, situata circa a metà del tracciato.

Secondo le prime ricostruzioni, una Peugeot 308 TCR numero 54, guidata da Marco Nicoletti, è uscita dal percorso mentre affrontava una curva. La vettura ha travolto un ufficiale di gara e altre persone che si trovavano nella zona. Due persone sono morte: una sul posto e un'altra dopo essere stata trasportata all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani. Altre due persone sono rimaste ferite e, secondo le prime informazioni, si trovano in condizioni molto gravi.

I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul luogo dell'incidente sono arrivati il personale sanitario, le forze dell'ordine e gli addetti dell'organizzazione. La manifestazione è stata sospesa e sono stati avviati gli accertamenti per chiarire come la vettura abbia potuto lasciare il tracciato e ricostruire con esattezza la sequenza dell'incidente.

Erano 260 gli equipaggi iscritti alla Monte Erice, 153 con vetture moderne e 107 con auto storiche. Una giornata di gara trasformata in tragedia, al termine di un fine settimana già segnato dalla morte di uno spettatore al Rally 1000 Miglia nel Bresciano. In poche ore il bilancio delle vittime legate alle competizioni automobilistiche sale così a quattro.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views