Muore durante un’operazione al polmone a Genova, indagati tre medici: attesa l’autopsia

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Tre medici sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Genova dopo la morte di un 76enne al Villa Scassi. L’uomo è deceduto durante un intervento al polmone. Si attendono i risultati dell’autopsia.

La Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati tre medici per la morte di un uomo di 76 anni avvenuta il 14 agosto dopo essersi sottoposto a un'operazione al polmone in endoscopia all'ospedale Villa Scassi.

Inizialmente il fascicolo d'inchiesta era stato aperto contro ignoti. L'ipotesi di reato è omicidio colposo, i tre indagati sono i tre chirurghi toracici che hanno eseguito il primo intervento.

Il pubblico ministero Giuseppe Longo, del pool Salute e lavoro coordinato dall'aggiunto Federico Manotti, ha inviato gli avvisi di garanzia per consentire ai tre (difesi dagli avvocati Aldo Nappi, Celeste Pallini e Davide Zappelli) di nominare propri consulenti tecnici.

Intanto, la medico legale Isabella Caristo è stata incaricata di eseguire l'autopsia sul corpo del 76enne per cercare di accertare le cause del decesso e la dinamica dell'accaduto. Il medico dovrà valutare il nesso tra la morte del paziente, la patologia pregressa che lo aveva già colpito e quanto accaduto in sala operatoria.

Secondo una prima ricostruzione, durante l'intervento sarebbe stato rotto un vaso sanguigno. A quel punto sarebbero intervenuti i chirurghi vascolari per tentare di arginare l'emorragia. Sottoposto a trasfusione, il paziente era stato ricoverato in Rianimazione dove era deceduto subito dopo.

Sono stati gli anestesisti di questo reparto ad avvisare l'autorità giudiziaria facendo partire l'inchiesta. L'azienda ospedaliera si è messa a disposizione della Procura dicendosi "fiduciosa dell'operato della giustizia".

Rimanendo sempre in tema di sanità, a inizio agosto una donna di 60 era morta all'ospedale San Martino durante una biopsia al polmone. I medici avevano inserito un ago per prelevare il tessuto da analizzare, ma nel corso dell'intervento, come era stato ricostruito successivamente, la paziente aveva avuto un'emorragia ed era deceduta.

La pubblico ministero Valentina Grosso, che si sta occupando del caso, ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, il primario e uno specializzando.

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