Stavano cenando tranquillamente in un ristorante di Larciano, in Toscana, quando un ragazzo do 14 anni ha rischiato di morire soffocato da un boccone di carne che gli è andato di traverso: se è ancora vivo lo deve a suo zio, il poliziotto Marco Mingarelli, sovrintendente capo in servizio al commissariato di Montecatini.

L'uomo, libero dal servizio, era a cena con alcuni suoi familiari quando ha notato che qualcosa non andava e che suo nipote stava rischiando do soffocare. Con il trascorrere dei secondo la situazione stava diventando sempre più preoccupante e nessuno sembrava essere in grado di affrontarla, così ci ha pensato Mingarelli, che ha rispolverato le nozioni di pronto soccorso più volte studiate nei corsi di formazione e praticato al nipote una manovra di Heimlich, la tecnica per la rimozione urgente delle vie aeree. Il poliziotto ha praticato una serie di profonde pressioni sull’area addominale del giovane facendogli espellere il boccone.

La procedura si è conclusa in pochi istanti. Marco Mingarelli lavora da molti anni al commissariato di Montecatini, dove ha iniziato da giovane come agente in servizio alla volante. Dopo un periodo alla questura di Bologna e alla squadra mobile di Pistoia, è tornato negli uffici di via Puccini dove lavora nella squadra di polizia giudiziaria.