187 CONDIVISIONI
Esami di Maturità 2022
21 Giugno 2022
19:00

Quali tracce sono uscite alla prima prova della Maturità negli ultimi 10 anni

In attesa di conoscere le tracce ufficiali della prima prova d’italiano della Maturita 2022, ecco quali sono gli autori e le tematiche scelte dal Ministero dell’Istruzione negli ultimi 10 anni.
A cura di Ida Artiaco
187 CONDIVISIONI
Studenti impegnati in una delle prove scritte dell'esame di maturità.
Studenti impegnati in una delle prove scritte dell’esame di maturità.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Esami di Maturità 2022

È partito ufficialmente il conto alla rovescia per la Maturità 2022: tra poche ore oltre 500mila studenti italiani saranno impegnati con la prima prova scritta d'italiano che torna dopo due anni di pandemia. Molti trascorreranno la notte prima degli esami cercando quante più informazioni possibili sulle possibili tracce della prova, con un occhio di riguardo ad anniversari e ricorrenze ma anche a ciò che è già uscito negli anni passati. Con Skuola.net, ecco un riassunto gli argomenti che gli studenti si sono ritrovati sul banco il giorno della prima prova – quella di italiano – negli ultimi 10 anni dell’esame di Stato.

Gli autori usciti per l'analisi del testo dal 2012 ad oggi

Per quanto riguarda la tipologia A, cioè l'analisi del testo, nel 2012 Eugenio Montale fu scelto dall’allora ministro Profumo, con il brano di prosa “Ammazzare il tempo” da “Auto da fé. Cronache in due tempi”, opera del 1966. L'anno successivo, nel 2013, ci fu la prima grande sorpresa della prima prova della Maturità: la scelta del Ministero ricadde su un brano estratto da “L’infinito viaggiare” di Claudio Magris, eminente scrittore e accademico italiano, ma oggettivamente poco studiato durante gli anni di scuola. Non mancarono all'epoca le polemiche, che continuarono anche negli anni successivi.

Nel 2017, infatti, l'analisi del testo verteva su “Versicoli quasi ecologici” di Giorgio Caproni, altro autore poco affrontato negli istituti scolastici e decisamente contemporaneo. Ma è anche il caso de “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, autore di rilievo e ben conosciuto ma meno scontato dei più “classici” (e studiati) Ungaretti o Pirandello, uscito nel 2018.

Nel 2019 la scelta ricadde su “Risvegli” da “L’Allegria, Il Porto Sepolto” del poeta ermetico, e un brano tratto da “Il giorno della civetta” proprio di Leonardo Sciascia. Nel 2014 venne scelto Salvatore Quasimodo con "Ride la gazza nera sugli aranci", nel 2015 Italo Calvino con "Il sentiero dei nidi di ragno" e nel 2016 Umberto Eco con "Su alcune funzioni della letteratura".

Le tracce di tipologia B degli scorsi anni

Cominciamo col dire che nel corso degli anni la tipologia B è cambiata, passando dal saggio breve al testo argomentativo. Nel 2012, si è voluto testare gli studenti sui temi del labirinto, i giovani e la crisi, il bene individuale e il bene comune, nonché sul ruolo della scienza e della tecnologia. Nel 2013 i maturandi che hanno dovuto scrivere un saggio su individuo e società di massa, e poi su Stato, mercato e democrazia, fino a rievocare gli omicidi politici e analizzare la scommessa della ricerca sul cervello umano.

Nel 2015, invece, le tracce di saggio breve si concentrarono sulla letteratura come esperienza di vita, sulle sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale, ma anche sul Mediterraneo come centro culturale e groviglio di civiltà, nonché sul mondo della comunicazione e la rivoluzione digitale, con i rapidi e profondi mutamenti che conosciamo.

Nel 2016 si è andati ad analizzare il rapporto tra padre e figlio nella letteratura e nelle arti del Novecento, la funzione del PIL come misura di crescita, sviluppo e progresso sociale, il ruolo del paesaggio e l’avventura dell’uomo nello spazio.

Nel 2017 uscirono tracce a tema ambientale sulla natura, tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura, sul lavoro e sulle nuove tecnologie e sulle nuove frontiere della robotica.

L’ultimo anno in cui andò in scena il saggio breve, il 2018, gli argomenti scelti furono quelli della solitudine, affrontata da autori e artisti, alla creatività; della propaganda e il dibattito sulla clonazione. A partire dall’anno successivo, 2019, si è passati al testo argomentativo: in questo caso, agli studenti è chiesto di argomentare una tesi a partire da un brano o un testo di riferimento.

Il debutto della nuova tipologia, con tre sole tracce rispetto alle quattro del saggio breve, ha visto protagonisti il tema sull’importanza del patrimonio storico-artistico, come legame tra passato, presente e futuro; la conoscenza e le sue illusioni.

Come sono cambiate le tracce del tema di attualità

Come ricorda Skuola.net, fino al 2018 alla tipologia A (analisi del testo) e B (saggio breve) si univano la C (tema storico) e la D (tema di ordine generale), che ora sono state unite in un'unica tipologia (la C) e cioè il tema di attualità. Considerando questa evoluzione, nel 2012 è uscita una traccia su Hannah Arendt e lo sterminio degli ebrei, accanto al tema sui giovani e i problemi e sfide delle nuove generazioni.

Nel 2013, è arrivata la decisione di proporre una discussione sui paesi emergenti, i cosiddetti BRICS, e una riflessione sul valore della cooperazione tra esseri viventi.

Nel 2014 fu scelto un tema sui cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale accanto ad un altro sul recupero delle periferie, sulla base di una citazione di Renzo Piano. Si arriva quindi al 2015, con la proposta di un tema storico sulla Resistenza e di un tema di ordine generale sul diritto all’istruzione, incentrato sulla figura di Malala Yousafzai, una delle giovani attiviste più influenti del mondo, vincitrice solo un anno prima del Premio Nobel per la pace.

Nel 2019, il primo anno della tipologia C così come gli studenti la troveranno domani, ai maturandi è stata proposta una doppia traccia: la prima trattava di Carlo Alberto Dalla Chiesa, a partire dal discorso pronunciato dal prefetto Luigi Viana ai 30 anni dalla sua morte; la seconda era incentrata su “sport e storia”, in particolare riguardo all’esperienza di Gino Bartali, che salvò migliaia di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

187 CONDIVISIONI
263 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni