Ci si aspettava buone notizie e le buone notizie sono arrivate. L'indice Rt a livello nazionale è a 1,08, mentre quelli locali, nelle Regioni e province autonome, sono tutti sotto l'1,25. Si tratta quindi degli scenari 1 e 2 previsti dal documento di prevenzione e risposta al Covid-19 dell'Istituto superiore di sanità. Con questo dato tutti i territori sarebbero virtualmente in zona gialla, ma sappiamo bene viene considerato anche il livello di rischio, che in alcune Regioni è alto, nelle altre moderato. In base a questi indicatori viene deciso quali territori manterranno il colore, giallo, arancione o rosso, e quali cambieranno. L'epidemia di Covid-19 rallenta, ma sono dieci le Regioni considerate ancora a rischio alto di trasmissione, sono: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana, a cui si aggiunge la Calabria, giudicata "non valutabile" dai tecnici e per questo considerata a rischio alto. Tra queste dieci, nove sono a questo livello di rischio da almeno tre settimane. A questo punto le Regioni che sono state inserite nelle zone rosse e arancioni dal 6 novembre possono cambiare colore.

Cosa cambia per le Regioni che passano in zona arancione

Le Regioni che dal 29 novembre passeranno in zona arancione sono: Lombardia, Piemonte e Calabria. Il passaggio dalla zona rossa alla zona arancione porta un allentamento delle misure restrittive e il cambiamento di alcune regole. Nelle tre Regioni si potrà circolare liberamente nel proprio Comune dalle 5 del mattino fino alle 22, senza bisogno dell'autocertificazione. Non si può uscire però da Comune o Regione senza una motivazione valida: lavoro, scuola, salute, necessità o emergenza. Riaprono i negozi, ma non i bar, pasticcerie e ristoranti, che restano chiusi al pubblico con possibilità d'asporto fino alle 22. A scuola i bambini e ragazzi vanno in presenza fino alla terza media. Inoltre sono valide le regole nazionali, coprifuoco notturno dalle 22 alle 5, centri commerciali chiusi nel weekend, mezzi pubblici al 50% della capienza, cinema, teatri e musei chiusi e didattica a distanza per le scuole superiori.

Le nuove regole per le Regioni in zona gialla

Liguria e Sicilia passano in zona gialla. Le due Regioni ora possono passare alla zona con le misure meno restrittive. Riaprono al pubblico bar, ristoranti e pasticcerie, che possono ricevere clienti, ma fino alle 18, poi possono lavorare con l'asporto fino alle 22. La circolazione dei cittadini è libera, senza bisogno dell'autocertificazione, in tutta la Regione. Le regole per i territori in zona gialla sono: coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5, mezzi pubblici con capienza ridotta della metà, chiusura per musei, cinema e teatri, e anche per i centri commerciali nei festivi e prefestivi (weekend compresi) e infine didattica a distanza dal primo anno di scuole superiori.