Prescrizione e una assoluzione. È questa la decisione dei giudici della Corte d'Assise d’Appello di Roma, che hanno emesso la sentenza nei confronti di cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo, imputati nel processo ter per la morte di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato nell'ottobre 2009 per possesso di droga e deceduto una settimana dopo nel reparto protetto di quel nosocomio. Nello specifico, la corte, presieduta da Tommaso Picazio, ha assolto Stefania Corbi "per non aver commesso il fatto" e ha recepito le conclusioni del sostituto pg Mario Remus che lo scorso 6 maggio aveva sollecitato la prescrizione nei confronti del primario Aldo Fierro e dei medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo che si occuparono a vario titolo del geometra 31enne. "Una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Non é comprensibile dal punto di vista logico perché l'assoluzione della dottoressa Corbi avrebbe dovuto comportare come conseguenza anche l'assoluzione del primario", ha commentato l'avvocato Gaetano Scalise, difensore del primario dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro. "Aspettiamo di leggere le motivazioni e quasi sicuramente faremo ricorso in Cassazione", ha concluso il penalista.

Si tratta della prima notizia che arriva in una giornata decisiva per conoscere la verità sul caso del geometra romano. La stessa Ilaria Cucchi, parlando ai cronisti questa mattina, ha dichiarato: "Siamo alle resa dei conti". A breve è infatti attesa anche un'altra sentenza, quella emessa dai giudici della Corte d'Assise di Roma, nell'aula bunker del carcere di Rebibbia, sui 5 carabinieri imputati a vario titolo con le accuse di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia. Il verdetto sarà reso noto intorno alle 18.

Processo Cucchi ter, chi sono i medici

Nel processo ter per la morte di Stefano Cucchi, il ragioniere romano deceduto nel 2009 una settimana dopo essere stato fermato per spaccio e detenzione di stupefacenti, risultavano imputati i medici Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo che si occuparono a vario titolo del ragazzo durante il ricovero nel reparto protetto dell'ospedale Sandro Pertini di Roma. Per loro il sostituto procuratore generale Mario Remus aveva chiesto lo scorso 6 maggio il non doversi procedere per prescrizione del reato di omicidio colposo "ma è una sconfitta della giustizia", come ha affermato nel corso della sua requisitoria. Per salvarlo, aveva sottolineato in quella stessa occasione il pg, "sarebbe bastato un tocco di umanità, un gesto, per convincerlo a bere e a mangiare", aveva spiegato il magistrato, proseguendo: "Da parte dei medici ci fu un sordo disinteresse delle sue condizioni, non c’è stato alcun ‘ascolto’ clinico: Cucchi non è stato ascoltato e non è stato trattato come avrebbe dovuto". Aveva anche ricordato che "dalle indagini sono emersi tutti gli elementi che indicano la sciatteria e la negligenza che imperversava all’ospedale", primo fra tutti il fatto che nella cartella clinica del paziente "non si diceva mai quanto beveva, era un paziente trascurato, o forse si voleva nascondere qualcosa".

Stefano Cucchi, le tappe del processo ai medici del Pertini

L'iter processuale è stato complesso e ha visto gli imputati, inizialmente alla sbarra con l'accusa di abbandono di incapace diventata poi di omicidio colposo, prima condannati nel giugno 2013 e poi assolti in appello. Successivamente è intervenuta la Cassazione che ha ordinato un processo d'Appello bis dove i nuovi giudici hanno confermato l'assoluzione. Infine il nuovo rinvio stabilito dalla Suprema Corte che ha dato vita al terzo processo d'Appello, di cui è appena arrivata la sentenza.

Caso Cucchi, sentenza per i 5 carabinieri tra poco

Intanto, cresce l'attesa per la sentenza del processo ai cinque carabinieri imputati a vario titolo nel processo Cucchi bis. Alle 18 i giudici della Corte d'Assise di Roma dovrebbero emettere il verdetto dopo che da questa mattina sono riuniti in Camera di Consiglio. Il pm Giovanni Musarò ha chiesto di condannare a 18 anni di carcere Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, i due militari che avrebbero picchiato Stefano Cucchi la notte del 15 ottobre 2009. Assoluzione per non aver commesso il fatto invece è stata chiesta per Francesco Tedesco. Il pm ha chiesto inoltre la condanna a 3 anni e mezzo per Tedesco per l'accusa di falso e la condanna per la stessa accusa a 8 anni di reclusione per il maresciallo Roberto Mandolini, mentre il non doversi procedere per prescrizione dall’accusa di calunnia è stata chiesta per Tedesco, Vincenzo Nicolardi e Roberto Mandolini.