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Primavera in ritardo sull’Italia, tornano piogge, vento forte e neve a quote basse: le previsioni dell’esperto

Attesa una nuova fase di maltempo tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo 2026. Previsti temporali, venti forti e nevicate a bassa quota. Deciso calo termico, con valori anche sotto la media. Le previsioni del meteorologo Simone Abelli a Fanpage.it.
Intervista a Simone Abelli
meteorologo Meteo Expert.
A cura di Eleonora Panseri
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Foto ECMWF (European Centre for Medium–Range Weather Forecasts)
Foto ECMWF (European Centre for Medium–Range Weather Forecasts)

Attesa nei prossimi giorni una nuova intensa fase di maltempo che colpirà l'Italia a partire dalla fine di mercoledì 25 marzo. A spiegarlo a Fanpage.it è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert.

"Questa settimana avremo un cambio abbastanza repentino della circolazione atmosferica, Siamo ancora alle prese con quest'area di bassa pressione che oggi dovrebbe ancora insistere sulle regioni meridionali, specialmente la parte più a Sud, Basilicata, Puglia meridionale, Calabria e Sicilia dovrebbero ancora vedere precipitazioni", osserva.

Il tempo dovrebbe migliorare su quasi tutto il Paese all'inizio della giornata di mercoledì 25, con temperature che tenderanno a un generale rialzo termico, soprattutto nelle zone meno compromesse dall'area d'instabilità dei giorni scorsi.

"L'alta pressione si incuneerà temporaneamente sul Mediterraneo con una massa d'aria più mite. Arriveremo su valori molto gradevoli, dovremmo raggiungere alle basse quote tra i 16 e i 18 gradi di massima. – aggiunge Abelli – Ci sarà tuttavia questo cambio di rotta abbastanza evidente già dal pomeriggio".

Piogge e freddo su tutta Italia, neve al Nord da mercoledì 25 marzo

Come ci spiega il meteorologo, nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo al Nord cominceranno a intensificarsi i venti, arriveranno le nuvole e le prime precipitazioni: nevicate a quote elevate sulle Alpi e piogge sul Levante ligure. Sono gli effetti della "parte avanzata di un fronte freddo proveniente dal Nord Atlantico", dice l'esperto.

"Finora siamo stati in ballo con il blocco della circolazione e l'alta pressione sull'Europa centro-settentrionale. – precisa – Quest'ultima si ritirerà sull'Atlantico e si spingerà verso Nord, favorendo correnti nord-occidentali che anche sull'Italia trasporteranno masse d'aria dal Nord-Atlantico verso il Mediterraneo".

La parte più avanzata di questa massa d'aria d'origine polare-marittima si addosserà all'arco alpino nella seconda parte della giornata di mercoledì e lo valicherà nelle ore successive. In questo quadro le temperature scenderanno al di sotto delle medie.

"Tra la sera e la notte le precipitazioni dovrebbero andare a interessare diverse aree del Nord, come Lombardia, Nord-Est, e arrivare fino alla Toscana. Avremo anche temporali, visto che si tratta di un fronte abbastanza intenso e un repentino incremento dell'instabilità", prosegue Abelli.

Che aggiunge: "La quota neve tenderà ad abbassarsi e già alla fine della serata dovremmo avere nevicate sulle Alpi nei settori più settentrionali e fino ai fondovalle, tra i 200/400 metri".

Le previsioni meteo di giovedì 26 marzo: neve anche sull'Appennino e venti fino a 100 km/h

Con il passare delle ore la perturbazione avanzerà e comincerà ad aumentare la nuvolosità anche sulle regioni tirreniche e in Sardegna. 

"Ci attendiamo una giornata di giovedì 26 marzo caratterizzata da un peggioramento anche in altre zone dell'Italia, con ancora precipitazioni prima al Nord-Est, poi i fenomeni dovrebbero andare a interessare anche quasi tutto il Centro-Sud", ci spiega l'esperto.

Sull'arco alpino le correnti occidentali continueranno a pressare e le nevicate dovrebbero continuare a interessare le zone di confine. "Avremo però un drastico abbassamento della quota anche sull'Appennino, potrebbero scendere fino ai 400/700 metri. Si tratta di una quota abbastanza bassa per il periodo".

Intanto, tenderà a formarsi una zona di bassa pressione che attiverà forti venti settentrionali. "Potrebbero raggiungere intensità di burrasca o di tempesta, superando i 100 chilometri all'ora in alcune zone. Avremo queste condizioni di maltempo in parte al Nord-Est e soprattutto al Centro-Sud con maggiore impatto sulla parte adriatica", spiega il meteorologo.

La tendenza per il weekend di sabato 28 marzo

Venerdì 27 marzo persisterà l'area di bassa pressione sull'Italia, anche se i fenomeni non dovrebbero essere così diffusi. Le precipitazioni dovrebbero persistere soprattutto sulle regioni centrali-adriatiche e meridionali, comprese le Isole. La quota neve resterà ancora bassa nelle zone con rilievi.

"Altrove la situazione sarà un po' più stabile, con schiarite. – aggiunge Abelli – La zona più protetta sarà il Nord-Ovest, coinvolto solo nella notte tra mercoledì e giovedì, con precipitazioni tra Lombardia e Liguria, oltre a quelle sui rilievi alpini di confine che saranno una costante di questa situazione".

Entro venerdì le temperature scenderanno molto al di sotto della norma un po' dappertutto. Nel fine settimana questa circolazione di bassa pressione sull'Italia dovrebbe indebolirsi.

"Come configurazione dovrebbe rimanere simile anche sabato 28 marzo, con qualche precipitazione lieve dall'Abruzzo fino alla Puglia e sull'estremo Sud", ci dice il meteorologo.

Anche se "c'è un'incognita su un altro impulso che potrebbe girare al largo rispetto all'Italia, scendendo dalla Francia verso l'Algeria. Potrebbe essere implicata la Sardegna ma la traiettoria non è ancora facile da stabilire", aggiunge.

Anche nel weekend le temperature oscilleranno, torneranno a salire un poco ma rimarranno al di sotto della media. Sulla giornata di domenica 29 marzo Abelli conclude: "Non è ancora possibile avere maggiori dettagli, bisognerà attendere i prossimi giorni per avere un quadro più chiaro".

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