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Referendum sulla giustizia 2026

Referendum Giustizia 2026, i risultati: il No vince con il 53,7%, Meloni ammette la sconfitta: “Italiani hanno deciso, andiamo avanti”

I risultati del Referendum sulla Giustizia 2026: ha vinto il No con il 53,3%, con affluenza record al 55,88%, ben sopra le stime dei sondaggi realizzati prima dello stop elettorale. La premier Giorgia Meloni: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti.

23 Marzo 2026 06:00
Ultimo agg. 23 Marzo 2026 - 23:02
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I risultati del Referendum sulla Giustizia 2026. Seggi chiusi: ha vinto il No con il 53,3%, con affluenza record al 55,88%, ben sopra le stime dei sondaggi realizzati prima dello stop elettorale. La premier Giorgia Meloni: "Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti.

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22:43

Conte (M5S): "Dimissioni Meloni? Mai chieste, voglio quelle di Santanchè e Delmastro"

"Le dimissioni (di Giorgia Meloni, ndr) si collegano a una scelta del governo. Le ho chieste per Santanchè e Delmastro: le loro dimissioni sono dovute". Così, ai microfoni di 4 di Sera su Rete 4, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha risposto a una domanda su una sua eventuale richiesta di dimissioni rivolta alla premier. "Non chiedo le dimissioni di Meloni. Da un punto di vista formale e sostanziale lei può proseguire l'azione di governo".

A cura di Biagio Chiariello
22:30

Schlein sui social: "Un grande vittoria del No contro una riforma sbagliata"

In serata arriva il post di Elly Schlein, segretaria del Pd, a commento della giornata: "Straordinaria partecipazione, una bella giornata per la democrazia!Un grande vittoria del NO contro una riforma sbagliata e per difendere la costituzione, in cui la mobilitazione della società civile e le nuove generazioni sono state decisive.Ora guardiamo avanti e sentiamo tutta la responsabilità di costruire un’alternativa all’altezza delle speranze e dei bisogni delle persone".

A cura di Biagio Chiariello
22:24

Donzelli: "Messaggio chiaro, ma il governo arriverà alla fine della legislatura"

Il responsabile dell'Organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli commenta i risultati del referendum che hanno visto prevalere nettamente il No alla riforma della giustizia e le possibili ripercussioni sul governo Meloni

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A cura di Biagio Chiariello
21:43

Fuochi d'artificio in piazza del Popolo per i festeggiamenti della vittoria del No

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Sono esplosi i fuochi d'artificio in piazza del Popolo all'arrivo del corteo per la vittoria del No partito da piazza Barberini. Durante la manifestazione, insieme alle organizzazioni sindacali e studentesche, sono arrivati anche tanti singoli cittadini. Presenti anche Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

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A cura di Gabriella Mazzeo
21:31

Solo tre Regioni hanno detto Sì alla riforma, il No prevale ovunque

Se guardiamo alla cartina dell'Italia, il Sì prevale soltanto in tre regioni del Nord: Friuli Venezia Giulia (54,47%), Lombardia (53,57%) e Veneto (58,43%), mentre nel resto del Paese prevale il No. Il dato riflette una netta frattura geografica, evidente soprattutto nei risultati delle principali città. A Roma il No si impone con il 57,46%, mentre a Milano si attesta al 53,75%. Ancora più marcata la tendenza nel Mezzogiorno, dove il No registra percentuali molto elevate: 71,48% a Napoli, 60,27% a Bari e 64,86% a Palermo. In Sardegna tutte le province si esprimono per il No, con Cagliari al 59,16%. Fa eccezione nel Sud la città di Reggio Calabria, dove prevale il Sì con il 53,1%. Nel Nord, invece, il Sì risulta maggioritario in diverse realtà urbane, in particolare in Veneto, Lombardia e Piemonte, anche se in quest'ultima regione pesa il dato di Torino, dove il No raggiunge il 59,66%, contribuendo a riequilibrare il risultato complessivo.

A cura di Annalisa Cangemi
21:21

Comitato per il No festeggia a L'Aquila

Anche a L'Aquila, in piazza Regina Margherita, i comitati del No e le forze di opposizione festeggiano l'esito del referendum. Tra gli interventi anche quello di Maura Manzi, giudice civile del tribunale aquilano, tra i più attivi per il No. "È un successo enorme – ha sottolineato – un successo di comunità e di società civile. I cittadini hanno scelto di difendere lo Stato di diritto".

A cura di Gabriella Mazzeo
20:56

Comitato per il No festeggia il risultato del referendum in piazza a Perugia

In 200 si sono riuniti in piazza IV Novembre a Perugia per festeggiare la vittoria del No al referendum. In piazza bandiere dei partiti di centrosinistra e di alcune associazioni come Libera. Tra i manifestanti diversi rappresentanti istituzionali.

A cura di Gabriella Mazzeo
20:28

Il sottosegretario Fazzolari: "Prendiamo atto. Avanti con programma"

"Avevamo assunto l'impegno di presentare una riforma della giustizia, e lo abbiamo fatto. Gli italiani si sono espressi in senso contrario, e ne prendiamo atto con rispetto. Continueremo a portare avanti quella che per noi e' una vera rivoluzione: rispettare, fino in fondo, il programma di governo". Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Attuazione del programma di governo, Giovanbattista Fazzolari. "Stiamo rispettando gli impegni presi con gli italiani in campagna elettorale e dando attuazione al programma di governo", aggiunge.

A cura di Giulia Casula
19:54

La mappa del voto per i Sì e i No in Italia

Il referendum sulla giustizia si è chiuso con la sconfitta del Sì, fermo al 46,2% e superato dal No, al 53,7%. Affluenza record al 58%. Sul piano territoriale, il Sì ha prevalso solo in tre regioni del Nord: Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto mentre nel resto del Paese (17 regioni su 20) si è affermato il No.

A cura di Giulia Casula
19:50

L'affluenza in Italia Regione per Regione

La regione con l'affluenza più alta è l'Emilia-Romagna con il 66,67%. La partecipazione più bassa si registra in Sicilia con il 46,13%. Questi i dati regionali dell'affluenza nel dettaglio:

  • Emilia-Romagna 66,67%
  • Toscana 66,27%
  • Umbria 65,05%
  • Marche 63,77%
  • Lombardia 63,76%
  • Veneto 63,48%
  • Piemonte 62,61%
  • Liguria 62,24%
  • Lazio 61,70%
  • Friuli-Venezia Giulia 61,64%
  • Abruzzo 60,50%
  • Valle d'Aosta 58,59%
  • Molise 54,01%
  • Basilicata 53,26%
  • Sardegna 52,85%
  • Trentino Alto Adige 52,45%
  • Puglia 52,03%
  • Campania 50,38%
  • Calabria 48,39%
  • Sicilia 46,13%
A cura di Annalisa Cangemi
19:39

I risultati del referendum: il No vince con il 53,74%, Sì al 46,26%. Manca il dato definitivo dall'estero

È quasi terminato lo scrutinio di tutte le 61.533 sezioni. I dati aggiornati sul portale Eligendo fotografano la vittoria del No con il 53,74% contro il 46,26% dei voti per il Sì. Si attende ancora, invece, il dato definitivo dei voti arrivati dagli italiani all'estero in cui è in testa il Sì con il 54,04% contro il 45,96% per il "No". Confermato, infine, il dato sull'affluenza che si attesta al 58,93%.

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A cura di Annalisa Cangemi
19:29

Il sondaggista Gigliuto a Fanpage: "Csx deve raccogliere la sfida generazionale, tra i più giovani No al 61%"

Il presidente dell'istituto Piepoli Livio Gigliuto (Opinio Italia) è intervenuto in diretta alla maratona elettorale di Scanner Live: "Sbagliato dire che chi si è spostato sul No non ha votato sul merito. C'è stato un momento decisivo, e cioè il momento in cui Giorgia Meloni è entrata in campagna elettorale con temi troppo divisivi, come l'immigrazione e Carola Rackete. Gli ultimi sondaggi davano un testa a testa. Poi c'è stata la rimonta del No".

"Il No avrebbe vinto anche senza il voto dei giovani. Ma nel mondo dei 18-34enni, i No arrivano al 61%. C'è un tema generazionale che è una delle grandi sfide che vengono lanciate all'opposizioni".

A cura di Annalisa Cangemi
19:09

Referendum, Boccia (Pd): "Ritirino riforma premierato e legge elettorale"

"Mi auguro che il voto di oggi faccia prendere atto alla destra italiana che la Costituzione va sempre rispettata. A questo punto chiediamo anche il ritiro della riforma sul premierato, un provvedimento pessimo e che farà solo altri danni. E ci auguriamo che anche la legge elettorale, depositata in Parlamento, che mette in discussione, tra le altre cose, il quorum di garanzie costituzionali, venga ritirata al più presto. Ma soprattutto auspichiamo che il governo si occupi dei problemi degli italiani, dai carburanti, ai salari, alle pensioni, alle imprese che aspettano solo interventi chiari da parte dello Stato" lo ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia ai cronisti nella sede del Pd a Roma.

A cura di Francesca Moriero
19:04

Magi a Fanpage: "Sbagliato pensare a primarie, facciamo opposizione alla legge elettorale del Cdx"

"Ci sono già proposte comuni", nel centrosinistra, ma "è sbagliato ora pensare allo strumento delle primarie. Ora dobbiamo fare un'opposizione durissima a questo schifo di proposta di legge elettorale", ha detto Riccardo Magi, leader di Più Europa, collegato alla maratona elettorale di Scanner Live, in diretta sul canale Youtube di Fanpage.it, commentando la fuga in avanti di Conte e Renzi, che dopo la vittoria del No hanno evocato subito le primarie di coalizione in vista delle Politiche del 2027.

A cura di Annalisa Cangemi
18:41

De Priamo (Fdi) a Fanpage: "Non è un voto politico contro Meloni, sbaglia chi mette il cappello sul risultato"

"Ha prevalso una volontà conservativa rispetto alla Costituzione. Non è un voto politico contro Giorgia Meloni. Stiamo parlando di un referendum confermativo, Meloni ha scelto di non politicizzarlo, ma correttamente ci ha messo la faccia. Fa un errore chi ora prova a mettere un cappello su questo risultato", questo il commento del senatore di Fdi Andrea De Priamo, collegato in diretta a Scanner Live.

A cura di Annalisa Cangemi
18:35

A Palermo il No alla riforma Nordio trionfa con il 70%

Sfiora il 70 per cento il dato del ‘No' al referendum sulla riforma della giustizia a Palermo. A scrutinio completato, infatti, dalle 600 sezioni arriva un risultato netto: il ‘No' raggiunge il 68,93%, lasciando il fronte del ‘Sì' fermo al 31,07%. Percentuali ‘bulgare' anche a Enna dove il ‘No' incassa il 65,63% (con il ‘Sì' fermo al 34,37%), a Siracusa con il 65,23% per il ‘No' (34,77% il ‘Sì'), Catania, dove a bocciare la riforma della giustizia è stato il 63,47% dei votanti (per il ‘Sì' il 36,53%), e a Ragusa con il 63,35% degli elettori che hanno votato no (per il ‘Sì' il 36,65%). Vittorie schiaccianti anche a Trapani (‘No' al 59,39%, ‘Sì' al 40,61%), Messina (‘No' al 58,85%, ‘Sì' al 41,15%), Caltanissetta (‘No' al 57,84%, ‘Sì' al 42,16%) e Agrigento (‘No' al 56,84%, ‘Sì' al 43,16%). In Sicilia, dove l'affluenza è stata la più bassa d'Italia, su 5.301 sezione scrutinate su 5.306 il fronte del ‘No' raggiunge il 60,98%. Per il ‘Sì', invece, il 39,02% degli elettori.

A cura di Annalisa Cangemi
18:32

Referendum, Grosso: "Gli italiani hanno premiato la nostra sincerità"

"Abbiamo trattato gli elettori da adulti e gli elettori hanno saputo rispondere da persone adulte" lo ha dichiarato il presidente del Comitato Giusto Dire No Enrico Grosso, alla luce della vittoria del No al referendum. "Siamo molto soddisfatti del risultato e che il nostro messaggio sia stato capito" ha sottolineato, per poi aggiungere: "La maggioranza degli italiani ci ha premiato per la nostra sincerità".

A cura di Francesca Moriero
18:23

Referendum, Salvini: "Rispetto per gli elettori, governo deve andare avanti"

"Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione", lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, in una nota.

A cura di Francesca Moriero
18:19

Studenti in festa a piazza Barberini chiedono le dimissioni di Meloni: "Vai a casa"

"Amo vinto, ate perso", "Ops", "Avete perso", "No pasaran": sono alcuni dei cartelli esposti dagli studenti dei collettivi che si sono radunati in piazza Barberini a Roma dopo la vittoria del No al referendum. Gli studenti espongono anche uno striscione "L'Italia che resiste", e scandiscono cori come "La Costituzione non si tocca, la difenderemo con la lotta" e "O Meloni vai a casa che la gente ha detto no, la giustizia non la farai tu, la corona cade giù".

"Il problema siete voi, il problema è Giorgia Meloni, il problema è Fratelli d'Italia", scandiscono i ragazzi al microfono. "Noi studenti vogliamo un altro genere di paese, che non reprime. Contro ogni re e regina il 28 saremo in piazza. Non vogliamo un Paese che tagli su scuola e università, vogliamo diritto allo studio serio e finanziato. Vogliamo un lavoro sicuro, stabile e dignitoso. Vogliamo il nostro diritto al futuro. Oggi più di tutto vogliamo cambiare e sappiamo di poterlo fare perché il Paese oggi ha detto No. Abbiamo vinto, abbiamo salvato la Repubblica, la democrazia e la costituzione".

A cura di Annalisa Cangemi
18:10

La giudice Silvia Albano (Md) a Fanpage: "Le persone hanno capito qual era la posta in gico"

Silvia Albano, presidente di Magistratura Democratica, ha  "Grande mobilitazione della gente, delle persone comuni. Quando si tocca la Costituzione le persone si mobilitano. C'è stata la voglia di capire di cosa si trattava, evidentemente le persone hanno capito qual era posta in gioco".

A cura di Annalisa Cangemi
18:07

Referendum, Silvia Salis: "Orgogliosa vittoria no schiacciante a Genova"

"A Genova ha votato oltre il 63% degli aventi diritto. E la vittoria del no è stata schiacciante, ben oltre il dato nazionale. La coscienza dei genovesi si è risvegliata già da qualche tempo e la voglia di partecipazione è tantissima" ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis.

"Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo nell'amministrare una città che ha voluto cambiare radicalmente rotta e cerchiamo di lavorare ogni giorno per non deludere le tante aspettative. Da sindaca sono orgogliosa della risposta della mia città che ha dimostrato ancora una volta quanto i genovesi siano attenti e partecipino alla vita democratica della città e del Paese", ha poi aggiunto.

A cura di Francesca Moriero
18:05

Referendum, Schlein: "Primarie? Noi siamo testardamente unitari"

"Al referendum sulla giustizia partivamo da una sconfitta annunciata", ma i cittadini "hanno ribaltato l'esito" ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, nel corso della conferenza stampa nella sede del partito allestita per commentare i risultati del referendum sulla giustizia. "La maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata". Poi sulle primarie ha risposto: "Noi siamo testardamente unitari, sono pronta alle primarie e sono certa che troveremo un accordo e decideremo insieme le modalità".

A cura di Francesca Moriero
18:00

Mulè (Forza Italia) a Scanner Live: "Sconfitta va accettata ma non è un voto sul governo"

"12 milioni di italiani si sono detti convinti della riforma. La sconfitta va accettata. Bisogna capire che cosa non ha funzionato. Sicuramente più che un referendum sulla separazione delle carriere è diventato un referendum sul governo Meloni sì o Meloni no", lo dice a Scanner Live su Fanpage.it Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera. "Dobbiamo serenamente prendere atto del fatto che non siamo riusciti a far passare la nostra idea di giustizia" , aggiunge. "Non era un referendum sul governo. Quando ci misuriamo alle europee o alle politiche quello è un voto politico". Uno dei punti su cui "va fatta una riflessione" è come stata gestita la campagna elettorale. "Il discorso della presidente Meloni riguarda i casi in cui la giustizia va oltre il dettato della legge e assume una funzione politica". Dentro Forza Italia "abbiamo la consapevolezza di esserci spesi come potevamo fare, dal primo all'ultimo militante. La leadership di Tajani non è messa in discussione", assicura.

A cura di Giulia Casula
17:57

Referendum, Schlein: "Abbiamo vinto, i giovani hanno fatto la differenza"

"Abbiamo vinto, una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata. Una vittoria ancora più bella, perché partivamo da una sconfitta annunciata, invece abbiamo ribaltato quell'esito. Hanno fatto la differenza i giovani, nonostante non potessero votare i fuorisede" ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una conferenza stampa al Nazareno. "Ci sono più elettori di destra che hanno votato No che il contrario".

A cura di Francesca Moriero
17:56

Referendum, festa al Nazareno e applausi per Schlein: "L'avevamo detto!"

Volti sorridenti, abbracci e un coro di "l'avevo detto, io". Al quartier generale del Pd si festeggia il risultato del referendum costituzionale. I dirigenti del partito ripercorrono idealmente i momenti salienti della campagna sui territori. Antonio Misiani, responsabile Economia, rivendica il risultato ottenuto nella sua Bergamo: "Il No ha sparigliato, almeno quanto a Milano, dove sono stato eletto al Senato". Marco Sarracino sorrideva già prima della chiusura dei seggi: "Il Meridione ha salvato il Paese", diceva alla Camera a chi gli chiedeva un pronostico. Ora, tra i colleghi della segreteria dem, si lascia andare a un "L'avevo detto o no?". Sulla stessa linea Francesco Boccia: il presidente dei senatori Pd da giorni si diceva convinto dell'esito, arrivando a sbilanciarsi già in Piazza del Popolo, durante la chiusura della campagna con la Cgil: "54 a 46 per il No". Intanto è attesa la segretaria Elly Schlein, che ha seguito dalla sede del partito l'arrivo dei dati. Ad accoglierla, nella sala conferenze, i manifesti multicolori della campagna per il No contro "un governo che pretende impunità", che vuole "controllare la giustizia"  e governare con "la legge del più forte". Al suo ingresso, la sala la accoglie con un lungo applauso.

A cura di Francesca Moriero
17:52

Referendum, Calenda (Azione): "Il giudizio politico sul governo ha pesato"

"Come ampiamente e pubblicamente previsto ha prevalso il No. L'Italia ha una tradizionale propensione a mobilitarsi ‘contro' che è stata favorita anche da una campagna sbagliata e inutilmente aggressiva della destra che ha determinato una reazione di rigetto del paese che va oltre il merito della riforma. È chiaro che dietro ai numeri di questa partecipazione – comunque straordinaria e positiva, soprattutto di questi tempi – c'è anche un giudizio sulla qualità del governo nell'affrontare i problemi economici, sociali e internazionali. Io credo che la vicinanza, mai smentita, a Trump abbia danneggiato molto Meloni e l'esecutivo. Esiste la necessità di dare rappresentanza a chi vuole che il paese cambi e che oggi si trova intrappolato tra gli opposti estremismi di destra e sinistra", lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda.

A cura di Francesca Moriero
17:35

Referendum, Nardella (Pd): "Una valanga di No in ogni parte del Paese manda un messaggio forte e chiaro. Ha vinto la Costituzione"

"Una valanga di No in ogni parte del Paese manda un messaggio forte e chiaro. Ha vinto la Costituzione. Ha vinto la democrazia. Avevamo detto con determinazione che questa riforma avrebbe lacerato inutilmente l'Italia, mettendo a rischio equilibri fondamentali della nostra democrazia". Così in una nota l'europarlamentare Pd Dario Nardella. "Nonostante mesi di propaganda", ha aggiunto, "gli italiani non si sono lasciati convincere e hanno ribadito con il voto la centralità dell'autonomia della magistratura e della separazione dei poteri. A tutte e a tutti coloro che ci hanno creduto, che si sono mobilitati e che hanno partecipato, va il nostro grazie più sincero. Da questo risultato arriva un'indicazione netta: la Costituzione non si piega agli interessi di parte, ma va attuata davvero, fino in fondo, in ogni sua parte. Adesso guardiamo avanti con più fiducia, più unità e più coraggio".

A cura di Francesca Moriero
17:32

Referendum, Ricciardi (M5S): "Grande vittoria del popolo e di milioni di ragazzi e ragazze che hanno votato No"

"È una vittoria di popolo e di milioni di ragazzi e ragazze che hanno votato No. Che vogliono una giustizia che sia uguale per tutti, che sono contro le politiche economiche e di guerra di questo governo. Quello di oggi è un avviso a questa destra e a Giorgia Meloni. Hanno provato a ingannare gli italiani, ma non ci sono riusciti perché gli italiani sono molto, ma molto meglio di loro" a dirlo è Riccardo Ricciardi, capogruppo del M5S alla Camera.

A cura di Francesca Moriero
17:26

Per Tajani l'esito del Referendum non cambia il lavoro del governo: "Basta toni da guerra civile"

"Riconosciamo il risultato negativo, ma il nostro lavoro per cambiare l'Italia continua sulla base del mandato elettorale che abbiamo avuto. Spero che nessuno usi più toni da guerra civile come quelli che abbiamo sentito da alcuni dei nostri avversari in questa campagna referendaria. Vorrei che fosse invece un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte. La giustizia è troppo importante per tutti per continuare ad essere materia di una contesa politica inconcludente" lo ha dichiarato Antonio Tajani commentando in una nota l'esito del referendum sulla giustizia.

A cura di Francesca Moriero
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