Una nuova tragedia sul lavoro, questa volta a Prato, dove un operaio albanese di 56 ha perso la vita stamattina precipitando dal tetto del capannone della ditta QY, officina meccanica gestita da cittadini cinesi, dove stava effettuando alcuni lavori per conto di una ditta edile. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo era salito sul tetto quando, improvvisamente, ha ceduto il lucernario facendolo precipitare a terra.

L'uomo è caduto da un'altezza di più di sette metri e il volo non ha lasciato scampo all'uomo, malgrado i disperati tentativi di rianimarlo fatti dai soccorritori della Pubblica Assistenza, inviati dal 118. Il 56enne, che viveva a Firenze, ha riportato la frattura della base cranica ed è deceduto praticamente sul colpo. Quando è accaduta la tragedia, ci sarebbero stati sul tetto anche due suoi  colleghi impegnati a sostituire la vecchia copertura.

Nell'officina meccanica anche la polizia e i tecnici dell'Asl, che saranno chiamati ad accertare la dinamica dell'incidente e, soprattutto, verificare se erano state rispettate le norme di sicurezza. La polizia municipale ha chiuso al traffico la strada mentre i vigili del fuoco hanno portato un'autoscala così da poter effettuare il sopralluogo in sicurezza sul tetto del capannone. I tecnici hanno utilizzato anche un drone per registrare delle immagini dall'alto. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l'autopsia. Secondo quanto è emerso, l'uomo era titolare di partita Iva e stava operando come subappaltatore. Non sarebbe stata adottata alcuna misura di sicurezza.