1.851 CONDIVISIONI
video suggerito
video suggerito

Potenza, picchiava “quotidianamente” l’alunna disabile: arrestato insegnante di sostegno

Da quanto emerso l’insegnante, quando sostituiva le maestre di ruolo, prendeva a schiaffi anche altri alunni e infliggeva loro punizioni per evitare che riferissero che in classe guardava sul suo pc materiale pornografico.
A cura di Susanna Picone
1.851 CONDIVISIONI
Immagine

Un insegnante di sostegno è stato arrestato e posto ai domiciliari in un comune della provincia di Potenza. È accusato di maltrattamenti verso fanciulli, reato aggravato e continuato, compiuto in una scuola elementare. L'indagine, coordinata dalla Procura di Potenza, è stata effettuata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Potenza che hanno eseguito la misura cautelare emessa dal gip del locale Tribunale, su richiesta della stessa Procura. A far scattare le indagini che hanno portato all’arresto dell’insegnante è stata una denuncia presentata dai genitori di una bambina di nove anni con invalidità motoria e cognitiva. La bambina era caduta in uno stato di prostrazione e piangeva ogni volta che doveva andare a scuola. Con le cautele del caso, gli investigatori hanno ascoltato molti dei bambini della stessa classe e nel corso delle indagini sarebbe emerso che l'insegnante infliggeva sofferenze fisiche e morali alla bambina che gli era stata affidata in quanto lui insegnante di sostegno. L'indagato picchiava "quotidianamente" la bambina che avrebbe dovuto seguire.

Bambini schiaffeggiati e insultati dall'insegnante di sostegno – Sono stati sequestrati anche i quaderni in cui gli alunni descrivevano in modo negativo l’insegnante che a volte sostituiva le maestre di ruolo e insultava gli alunni. Nei loro confronti, da quanto emerso, usava termini come “maiali” o “porci” oppure, sempre secondo l'accusa, li colpiva con schiaffi o li spintonava. Con l’aiuto di una esperta in psicologia infantile è stata ascoltata anche la giovane vittima e dal suo racconto è emerso che la piccola veniva insultata e malmenata, anche per futili motivi, strattonata per i capelli o colpita con schiaffi e pizzichi. All'indagato viene anche contestato di aver minacciato l'intera classe di non dire nulla a nessuno quando i bambini sbirciavano sul pc dell'insegnante durante le ore di lezione su cui lui avrebbe guardato materiale pornografico.

1.851 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views