Picchiarono a sangue un poliziotto ma il processo per due boxeur cade in prescrizione dopo 7 anni

A cura di D. F.
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Nel novembre del 2007 un poliziotto venne pestato a sangue da due boxeur in una strada di Roma: da allora l’agente non è riuscito a ottenere giustizia e il processo ai due picchiatori è caduto in prescrizione.

Era il 28 aprile del 2007 quando Corrado De Rosa, poliziotto romano, stava per prendere servizio al commissariato di via Portuense. Sulla strada c'era una coda, ma d'un tratto un'auto percorre la via contromano sfrecciando a tutta velocità. De Rosa fa cenno con la mano di fermarsi e in effetti l'auto si ferma: "Che cazzo vuoi?", gli chiedono due persone a bordo. Il poliziotto mostra il tesserino e intima di andare più piano, ma la risposta che arriva lo lascia di sasso: "Se non te ne vai ti ammazzo". Quello che è accaduto dopo ha dell'incredibile: i due si scagliano contro il poliziotto e lo massacrano di botte finché non arriva una volante della polizia: gli agenti devono addirittura esplodere un colpo di pistola in aria per placare la furia dei due aggressori.

A quasi sette anni da quell'episodio Corrado De Rosa è ancora senza giustizia: colpa dei continui rinvii che hanno trascinato il processo a carico di S.S. e C.S., due cugini romani boxeur, alla prescrizione: "Per il mio assistito – afferma l’avvocato del poliziotto Annamaria Anselmi – è un duro colpo, forse anche più di quelli che incassò allora". Oggi De Rosa ha 42 anni ed è assistente capo a Fiumicino ma non sa darsi una spiegazione su come sia stato possibile che la giustizia abbia fatto trascorrere tutti questi anni per un procedimento che, in teoria, avrebbe potuto essere molto rapido. I due cugini boxeur, accusati di lesioni gravi e minacce, la faranno franca anche per aver picchiato un collega di De Rosa, intervenuto per soccorrerlo. Per i due picchiatori nessun processo concluso, nessuna responsabilità. “Assolti” da una giustizia troppo lenta.

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