BARI – Ancora una notte di sangue sulle autostrade italiane. L'incidente mortale si è verificato questa mattina attorno alla mezzanotte, lungo il tratto barese l'autostrada A14, tra i caselli di Molfetta e Bitonto. Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale, un'auto, una Renault Clio scura, con a bordo due persone si è ribaltata più volte lungo la carreggiata, per motivi ancora sconosciuti.

Per i due, un uomo e una donna di origini albanesi, residenti in Emilia Romagna, non c'è stato nulla da fare. Coinvolta anche un'altra auto, una Ford Kuga bianca, che ha sbandato per evitare i numeri detriti presenti in carreggiata e poi è andata a impattare con la Clio. A bordo c'era un poliziotto di 43 anni che è rimasto ferito gravemente. L'uomo è stato trasportato urgentemente al Policlinico di Bari, ma non è in pericolo di vita.

Pesanti le ripercussioni sul traffico, l'autostrada è rimasta chiusa fino alle 3 del mattino, con uscita obbligatoria allo svincolo di Molfetta, mentre questa mattina proseguivano i rilievi della polizia stradale, intervenuta sul posto assieme al 118, i vigili del fuoco e il personale del Tronco di Bari di Autostrade per l'Italia. Attualmente, fa sapere la società Autostrade, la circolazione scorre regolarmente.

Il lavoro degli uomini della Stradale è quello di cercare di ricostruire quanto accaduto a bordo della Clio. In quel tratto l'autostrada corre dritta per decine e decine di km, non si esclude nessuna pista, dal colpo di sonno alla distrazione, ma non si può escludere che sia successo qualcosa dentro l'abitacolo.

Neanche un mese fa, sulla stessa A14, altri due morti, Massimo Paiotta e Donato Zaccaro, cinquantenni baresi, che lavoravano da tempo in Lombardia per una ditta della ristorazione: pure l'auto sulla quale viaggiavano si è ribaltata ed è finita in un fossato.