Anche quest'anno la generosità di Papa Francesco durante il periodo del Sabato Santo si esprime attraverso un gesto dell'elemosiniere vaticano, monsignor Konrad Krajewski. Ieri sera, negli stessi momenti in cui si stava svolgendo la Via Crucis, lungo le vie di Roma e della Città del Vaticano l'elemosiniere del Papa, il capo ufficio, monsignor Diego Ravelli, hanno portato ai poveri di Roma un segno di vicinanza da parte del Santo Padre. Si tratta, riferisce la radio vaticana, di buste nelle quali c'è un biglietto di auguri pasquali, l'immagine del Papa e una somma di denaro. La "piccola carezza", come la definisce l'elemosiniere, è sata donata a circa 300 uomini e donne il pensiero del Santo Padre. In tutte le più grandi stazioni di Roma e vicino San Pietro la stessa scena fino a mezzanotte e mezza quando l'auto dell'Elemosinerie è rientrata in Vaticano.

Donare soldi per i poveri

Quello di donare soldi ai poveri attraverso l'Elemosineria Apstolica è un gesto antico, che risale all'VIII secolo, al cosiddetto "obolo di San Pietro" inviato dai fedeli ogni anno al Santo Padre. Il ‘Denarius Sancti Petri', ovvero l'elemosina al successore di Pietro si è poi diffusa in tutti i Paesi cattolici. È nel mese di giugno, nella domenica più vicina alla celebrazione dei Santi Pietro e Paolo (che cade il 29 giugno) il giorno per raccogliere questi oboli. Qualsiasi persona può inviare qualsiasi tipo di somma, in qualunque momento dell'anno all'indirizzo Sua Santità Papa Francesco – 00120 Città del Vaticano.