Palermo: imprenditore in crisi si uccide, aveva crediti per 500mila euro

A cura di A. P.
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L’uomo a causa della crisi economica non riusciva a farsi pagare lavori già svolti.

Un imprenditore edile di 56 anni si è tolto la vita questa mattina uccidendosi all'interno della sua abitazione a Bagheria in provincia di Palermo. A fare la macabra scoperta i suoi familiari che non trovandolo in casa si erano recati nel garage della sua abitazione in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. L'uomo infatti dopo aver deciso l'estremo gesto è sceso nel box auto e si è impiccato ad una trave del garage. A quanto si apprende il suicidio dell'uomo sarebbe l'ennesima morte causata dalla crisi economica nel nostro Paese. Secondo le prime informazioni, infatti, alla base del gesto disperato dell'imprenditore ci sarebbero state le difficili condizioni economiche in cui versava la sua impresa. Secondo quanto accertato dai carabinieri, inoltre, pare che l’uomo da tempo soffrisse di crisi depressive legate a difficoltà di natura economica.

I crediti per lavori svolti – Secondo quanto hanno rivelato alcuni parenti, pare che il 56enne avesse già espresso in precedenza il desiderio di farla finita in una lettera, scritta in un momento di profonda depressione. A quanto si apprende, a causa della crisi economica l'uomo non riusciva a farsi pagare alcuni lavori già svolti. L'imprenditore edile avrebbe vantato crediti per lavori eseguiti e mai pagati per circa 500mila euro.

 

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