video suggerito
video suggerito
Omicidio Sara Buratin a Bovolenta

Omicidio Sara Buratin, agganciata auto nel Bacchiglione: recuperato il corpo dell’ex Pittarello

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Sara Buratin a Bovolenta: sommozzatori dei vigili del fuoco sono riusciti a calarsi nel Bacchiglione e ad agganciare il furgone Nissan inabissatosi due giorni. All’interno un cadavere, i carabinieri confermano che è di Alberto Pittarello. Il corpo è stato riconosciuto dai familiari.
A cura di Ida Artiaco
243 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Sara Buratin, la donna 41enne uccisa due giorni fa a Bovolenta in provincia di Padova dal compagno: i sommozzatori dei vigili del fuoco sono riusciti a calarsi nel Bacchiglione e ad agganciare il furgone Nissan inabissatosi due giorni fa nel fiume, dopo che nelle scorse le ricerche erano state sospese a causa del maltempo.

I sommozzatori hanno recuperato anche un corpo all'interno del furgone. Il cadavere è stato portato in superficie poco fa e fin da subito si è pensato che potesse essere quello di Alberto Pittarello, il 39enne sospettato di aver ucciso a coltellate la moglie martedì scorso. Alcune ore dopo il ritrovamento è arrivata la conferma dei Carabinieri di Padova.

Il riconoscimento è stato fatto all'obitorio dai familiari dell'uomo. Sul corpo, secondo quanto si apprende, non sarebbero state ritrovate tracce di ferite. L'ipotesi è che sia morto annegando, ma sarà la futura autopsia a chiarire la causa del decesso del 39enne.

Martedì scorso era stata la mamma di Sara a trovare il cadavere della figlia nel cortile della villetta dove la 41enne era tornata a vivere dopo aver avuto problemi con il 39enne Alberto Pittarello: era stata colpita da almeno una ventina di coltellate alla schiena. Gli inquirenti si sono subito concentrati sul compagno di Buratin, del quale si erano perse le tracce. I carabinieri sono andati anche alla scuola della figlia della coppia, che ha 15 anni, assieme ad alcuni parenti, per paura che Pittarello potesse portarla via o addirittura farle del male. Ma così non è stato.

Intanto, sempre nella serata di martedì, il cellulare di Pittarello è stato individuato in zona Ca' Molin, proprio sulla strada arginale. Sull'asfalto e sull'erba c'erano segni che facevano intendere che un mezzo era finito nel fiume. E lì sotto, effettivamente, c'era l'auto di Pittarello. Ma le acque del Bacchiglione, già normalmente scure, erano impraticabili a causa del maltempo che ha flagellato il Veneto.

243 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views