Una lite è sfociata nel sangue a Umbertide, in Umbria: un 35enne di origine marocchina è stato ucciso a coltellate per motivi passionali. Almeno, è questo quanto risulta dalle prima indagini che sono cominciate ieri sera, subito dopo che si è consumato il dramma. Nell'appartamento in cui sono avvenuti i fatti abitavano un'amica dell'uomo e il suo compagno. Il trentacinquenne è stato colpito più volte ed è deceduto prima del trasporto in ospedale. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori sembra che la vittima, già conosciuto alle forze dell’ordine, avrebbe trascorso la serata con alcuni conoscenti, tra cui una donna di 41 anni, sua connazionale. Le avrebbe rivolto delle avances, però rifiutate.

Dopo la mezzanotte il 35enne, sembra in evidente stato di ubriachezza, si è presentato a casa della donna, in Viale Roma ma lei lo avrebbe nuovamente rifiutato, chiamando il compagno in suo aiuto. Quest’ultimo, un 42enne marocchino incensurato e da cinque anni in Italia, avrebbe però portato con sé un coltello. Come riporta La Nazione, tra i due uomini è quindi nata una colluttazione, finita nel sangue. Il cadavere del 35enne è stato trovato riverso in bagno, raggiunto da almeno tre coltellate. Sia il fedente, spezzato a causa delle ferite inferte, che un matterello sono stati ritrovati sulla scena del delitto. Sul posto sono intervenuti  i carabinieri della stazione di Umbertide, quelli della compagnia di Città di Castello (diretti dal capitano Giovanni Palermo) e del Nucleo Investigativo con il maggiore Claudio Scarponi e la Sis (squadra investigazioni speciali) per i rilievi. Dopo aver ascoltato al donna, le forze dell'ordine hanno fermato il presunto killer.

"Purtroppo – è stato il commento del sindaco Luca Carizia in una nota – siamo costretti a riscontrare un fatto gravissimo avvenuto nella notte nella nostra città. Si tratta di un atto di violenza che condanniamo senza mezzi termini e che vede coinvolte nuovamente frange di una comunità già in passato coinvolte in episodi molto gravi".