23 Settembre 2022
13:52

Oggi equinozio d’autunno: l’Aeronautica spiega che tempo farà e quanto rischiamo eventi estremi

Il tenente colonnello dell’Aeronautica militare, Alessandro Fuccello, a Fanpage.it: “Sarà un autunno più caldo della media climatica stagionale. Precipitazioni nella norma, non si possono escludere eventi meteo estremi”.
Intervista a Alessandro Fuccello
Tenente colonnello dell’Aeronautica militare. Centro nazionale di meteorologia e climatologia aerospaziale.
A cura di Davide Falcioni

Alle 3 e 03 del mattino di oggi, 23 settembre, c'è stato l'equinozio d'autunno, ovvero l’istante in cui il Sole si è trovato allo zenit dell’equatore terrestre.

Esattamente a quell'ora abbiamo salutato l'estate più calda da almeno 72 anni a questa parte, caratterizzata da temperature torride soprattutto a luglio e da una siccità che ha messo in ginocchio l'agricoltura e costretto a razionare l'acqua in gran parte dell'Italia. Ma come saranno i prossimi tre mesi? Il caldo continuerà a farsi sentire? E quant'è alto il rischio che si verifichino eventi meteo estremi come quelli che hanno investito una settimana fa il nord delle Marche? Fanpage.it l'ha chiesto ad Alessandro Fuccello, tenente colonnello dell’Aeronautica militare.

Il tenente colonnello dell’Aeronautica militare, Alessandro Fuccello.
Il tenente colonnello dell’Aeronautica militare, Alessandro Fuccello.

Dopo un'estate torrida come sarà il prossimo autunno?

Ovviamente è necessario fare una premessa: le previsioni stagionali hanno caratteristiche molto diverse rispetto a quelle ordinarie e valutano le anomalie rispetto alle medie climatiche del trentennio di riferimento. Insomma, non possiamo dire se – ad esempio – il 15 novembre pioverà o splenderà il sole, ma possiamo dire mediamente che trimestre ci aspetta.

E come fate a saperlo con così largo anticipo? Di quali strumenti vi avvalete?

Effettuiamo una filiera di analisi. Partiamo dalla misurazione dei dati atmosferici come temperatura, pressione, venti, umidità a tutte le quote e in tutto il globo; questi ed altri dati compongono un sistema di equazioni, che traducono in matematica una serie di leggi fisiche come la legge di Newton, i principi della termodinamica, eccetera. Ovviamente queste equazioni non si possono risolvere con carta e penna bensì mediante supercomputer con capacità di calcolo eccezionali. Questo vale sia per le previsioni ordinarie (oggi per domani) sia per le previsioni stagionali.

Sarà un autunno più caldo o più freddo della media?

Per quanto riguarda le temperature l'autunno sarà leggermente più caldo rispetto alla media: fino all'ingresso dell'inverno avremo una lieve anomalia termica positiva – dell'ordine di circa 1 grado rispetto alle medie climatiche – in particolare sulle regioni meridionali e, un po' meno, su quelle centrali. Sul nord-ovest non ci attendiamo invece grosse variazioni, fatte salve naturalmente le oscillazioni tipiche del periodo autunnale, che è il più piovoso dell'anno.

Previsione di temperatura periodo ottobre–novembre–dicembre: si evidenzia un autunno con temperature sopra le medie stagionali specie al sud e in misura minore al centro.
Previsione di temperatura periodo ottobre–novembre–dicembre: si evidenzia un autunno con temperature sopra le medie stagionali specie al sud e in misura minore al centro.

L'ultima è stata un'estate caratterizzata da forte siccità. Cosa accadrà in autunno?

Ci aspettiamo precipitazioni in linea con le medie stagionali: non dovrebbero esserci particolari anomalie in nessun Paese europeo, in particolare in quelli del Mediterraneo. A Genova, che è probabilmente la città più piovosa d'Italia, nel trentennio di riferimento 1981-2010 sono caduti mediamente 400 millimetri di pioggia nei mesi autunnali. A Torino e Milano 300, il nordest è invece leggermente meno piovoso con 250 millimetri, in Puglia 290 millimetri di pioggia, in Sicilia occidentale quasi 300 millimetri. Dire che si prospetta una stagione autunnale in linea con la media climatica vuol dire quindi che ci aspettiamo questo apporto di precipitazioni.

La tendenza per i prossimi 45 giorni su Roma, temperatura calcolata a 1.500 metri di altezza, perché più stabile: dopo il calo di questi giorni e della prossima settimana, le temperature torneranno su valori abbastanza elevati.
La tendenza per i prossimi 45 giorni su Roma, temperatura calcolata a 1.500 metri di altezza, perché più stabile: dopo il calo di questi giorni e della prossima settimana, le temperature torneranno su valori abbastanza elevati.

Le temperature della scorsa estate possono favorire l'insorgere di eventi meteo estremi, come accaduto una settimana fa nelle Marche?

Quello che è accaduto nelle Marche si è verificato in una scala spaziale e temporale piuttosto circoscritta: quel fenomeno è durato una decina di ore, sviluppandosi in Liguria, per poi spostarsi in Umbria settentrionale e avere l'evoluzione che purtroppo conosciamo nel nord delle Marche. Si è trattato di un evento davvero eccezionale: sono caduti 400 millimetri d'acqua in 8 ore, è un dato impressionante e davvero estremo. Questo tipo di evento può avere una prevedibilità di poche ore, si è trattato di qualcosa di improvviso e imprevisto. Poi ci sono eventi estremi che hanno una prevedibilità molto più ampia.

Previsione delle precipitazioni nel periodo ottobre–novembre–dicembre: non si evidenziano anomalie rispetto alle medie climatiche. Le precipitazioni saranno in linea con le medie per l’autunno, il periodo più piovoso dell’anno.
Previsione delle precipitazioni nel periodo ottobre–novembre–dicembre: non si evidenziano anomalie rispetto alle medie climatiche. Le precipitazioni saranno in linea con le medie per l’autunno, il periodo più piovoso dell’anno.

Ad esempio?

Pensiamo alle alluvioni del nord ovest, cioè a eventi già avvenuti ad esempio nel 1994 e 2000 in Piemonte o nel 2011 a Genova. Quei fenomeni hanno una prevedibilità di 3-4 giorni e sono collocati sempre tra ottobre e novembre, quando le prime perturbazioni atlantiche importanti impattano con un Mar Mediterraneo caldo, trovando temperature elevate e umidità nei bassi strati dell'atmosfera, ingredienti fondamentali per lo sviluppo di intense precipitazioni. Faccio notare che quest'anno il Mediterraneo è particolarmente caldo.

Il nord ovest italiano è quindi particolarmente a rischio anche quest'autunno?

Le previsioni stagionali sulle piogge ci dicono che saranno in linea con la media climatica del periodo, che ricordo nel nord ovest essere piuttosto alta (circa 400 millimetri). Sarà quindi una stagione piovosa. In questo momento però non abbiamo particolari indicazioni per affermare che in quella zona si verificheranno eventi meteo estremi. Possiamo tuttavia fare una serie di considerazioni statistiche: le precipitazioni più intense a grande scala sono più probabili in Liguria e Piemonte.

Quali sono le condizioni che causano alluvioni e nubifragi?

La prima condizione è la presenza di alti livelli di umidità nei primi 1.500 metri dell'atmosfera. Naturalmente la fine dell'estate è il periodo ideale affinché ciò avvenga, in particolare nel Mar Mediterraneo e dopo mesi molto caldi come gli ultimi. Poi servono degli "inneschi" che generalmente sono rappresentati dalle perturbazioni in arrivo da Nord e Nord Ovest, ovvero onde atmosferiche. Queste dinamiche forniscono l'energia necessaria allo sviluppo di nubi temporalesche importanti, in grado di generare eventi di forte intensità. Sul nord ovest le alluvioni vengono causate solitamente da perturbazioni atlantiche che fanno il loro ingresso dalla Spagna e talvolta persistono per giorni riversando grandi quantitativi d'acqua in poco tempo. In Liguria, nel 2011, avemmo precipitazioni intense e continue per 48 ore. L'impatto fu molto grave. Non possiamo dire se si verificheranno anche quest'anno, né esattamente quando o dove. Tuttavia non è neppure possibile escludere che ciò avvenga. Il rischio c'è.

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