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Sub italiani morti alle Maldive

Sub Maldive, legale famiglia di Montefalcone: “Curiosità scientifica? Non solo, faceva prelievi per altri prof”

Monica Montefalcone guidava le spedizioni scientifiche alle Maldive per raccogliere campioni destinati a molti ricercatori dell’Università secondo l’avvocato della sua famiglia. L’ateneo ricorderà lei e gli altri sub durante la Giornata degli oceani, ma alla vigilia dell’evento spiega: “Le famiglie sono informate o in via di informazione”
Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova
Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova
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"Non era solo curiosità scientifica. Sia la professoressa Montefalcone sia l'assegnista di ricerca Muriel Oddenino sono andate alle Maldive con trolley vuoti da riportare pieni dei campioni raccolti durante la missione. Durante queste escursioni non si limitano a fare prelievi per loro ma li fanno anche per altri professori dell'università". Lo spiega a Fanpage.it l'avvocato Alessandro Albert, legale di Carlo Sommacal, marito della docente del Distav e padre della ventenne Giorgia.

Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal sono morte il 14 maggio all'interno della grotta di Devana Kandu, alle Maldive, insieme a Oddenino, al neolaureato Federico Gualtieri e all'istruttore della barca Duke of York, Gianluca Benedetti. Tutti loro, compreso l'agente maldiviano Mohamed Mahudee – morto nel tentativo di recuperare i corpi – verranno ricordati dall'Università di Genova durante la rassegna di eventi previsti per la Giornata degli Oceani.

A inaugurare le spedizioni scientifiche annuali alle Maldive è stato nel 1997 Carlo Nike Bianchi, successivamente Montefalcone ha portato avanti la tradizione e il monitoraggio dei coralli, fino al tragico epilogo. Proprio perché le conosce così bene, Bianchi ha fornito una propria spiegazione alla discesa in grotta del gruppo. Una versione che non ha trovato completamente d'accordo l'avvocato della famiglia Sommacal.

L'avvocato: "Ricerca nell'interesse di tutta l'Università"

"È vero che gli scienziati quando sono in escursione guardano se ci sono delle nuove cose, ma c'è di più. Montefalcone e Oddenino non si limitavano a prelevare campioni per loro, ma lo facevano anche per gli altri professori dell'università. Il sub è una sorta di operatore perché ha una competenza specifica", dice Albert. E aggiunge: "È riduttivo dire che poi viene voglia di andare a cercare dell'altro perché c'è tempo. Fanno ricerca e scansionano tutto quello che vedono".

"Senza voler entrare nello specifico di quello che è successo durante l'ultima immersione, quello che facevano alle Maldive era un'attività professionale, non era solo frutto della normale curiosità dello scienziato, ma una ricerca estesa nell'interesse di tutta l'università di Genova".

Alla domanda se Carlo Sommacal sia stato invitato all'evento dell'università in cui verrà ricordata la moglie il legale ammette: "Non so se sia stato contattato".

Il ricordo dell'Università di Genova: "Famiglie informate o in via d'informazione"

Raggiunto da Fanpage.it, l'ateneo spiega che alla vigilia dell’evento le famiglie delle vittime sono "informate o in via di informazione", e specifica che si tratterà di un "talk scientifico, non di una commemorazione".

Il ricordo di Montefalcone sarà affidato al suo professore e mentore, Carlo Nike Bianchi, docente del Distav in pensione che ha dato il via alla tradizione delle spedizioni scientifiche alle Maldive per il monitoraggio dei coralli. Una consuetudine proseguita per quasi trent'anni grazie alla sua allieva, la quale dopo averne preso le redini ha potenziato il progetto costruendo una collaborazione con le associazioni di tutela ambientale.

Il ricordo di Carlo Nike Bianchi: "Monica sempre pronta a collaborare con i colleghi"

Durante una lunga conversazione con Fanpage.it, Bianchi aveva ricordato così Montefalcone: "Io e Monica ci siamo conosciuti nel 2002. Durante una riunione per un progetto nazionale mi avvicinò dicendo di aver fatto la tesi di laurea sulla posidonia di Sanremo e che aveva usato molte delle mie pubblicazioni sull'argomento. Mi disse che le sarebbe piaciuto lavorare assieme, e così è stato per più di vent'anni".

Dal 1997 Bianchi aveva inaugurato la tradizione delle crociere scientifiche alle Maldive e nel 2014 Monica ne prese le redini. Hanno condiviso decine di momenti insieme sul campo come sub esperti in Italia e all'estero, ma ha scelto quel primo incontro per ricordarla perché "fa vedere subito quanto era diretta e determinata: le erano piaciuti i miei lavori e per questo mi ha chiesto di lavorare insieme. Questo era un aspetto importante del suo carattere perché le ha permesso di ottenere i risultati che ha ottenuto, che sono abbastanza eccezionali".

"Lavorava sodo – prosegue Bianchi – e se andiamo sul personale aveva sempre un atteggiamento molto positivo, era ottimista, fattiva. Non si è mai fermata a lamentarsi per la mancanza di fondi per proseguire le sue ricerche, semplicemente si rimboccava le maniche e cercava di fare. Questo era uno degli aspetti principali del suo carattere. Inoltre, Monica era molto aperta a collaborare con tutti, superando le rivalità che spesso ci sono tra i gruppi di ricerca e tra gli atenei. Lei collaborava prima di tutto con le persone".

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