Da un lato la crisi sanitaria, con le migliaia di morti e ricoverati nei reparti di terapia intensiva di tutta Italia; all'altro la crisi economica, con milioni di persone che giorno dopo giorno incontrano sempre più difficoltà a reperire denaro persino per i beni di prima necessità. L'emergenza coronavirus  si rivela sempre più dura: ne sa qualcosa Marielisa, una commerciante di Bari la cui attività è stata chiusa in seguito al decreto "Io Resto a Casa" emanato per ostacolare l'espansione dell'epidemia. In un video pubblicato su Facebook la donna – insieme ad altre due persone della sua famiglia –  grida ad alcuni poliziotti: “Non abbiamo più soldi nemmeno per mangiare”.

Marilisa, titolare di un piccolo negozio di bomboniere chiuso dall'11 marzo, ha tentato di recarsi nella filiale della sua banca per riscuotere la pensione della madre, sicura che le sarebbe stata erogata senza nessun problema, come sempre avvenuto in passato. I bancari non l'hanno fatta entrare così lei ha tentato di ritirare con il bancomat, ma quando ha scoperto che il suo conto corrente era vuoto la disperazione ha preso il sopravvento. “Fate schifo – ha detto la donna rivolgendosi al direttore della banca – accreditatemi sul mio conto 50 euro, tanto ve li riprendete con gli interessi. Lo Stato fa schifo". Nonostante le implorazioni non c'è stato niente da fare. Sul posto è intervenuta anche la Polizia, chiamata dalla stessa commerciante e dai suoi familiari. “Ci sono supermercati e commercianti di beni di prima necessità, farmacie, che si stanno arricchendo, i prezzi sono schizzati alle stelle – dice la donna in lacrime -, noi invece moriamo di fame”. A dare un po' di speranza a Mariaelisa e alla sua famiglia è stato un passante, uno sconosciuto, che ha dato alla donna 50 euro: “Lo ringrazio, è stato un gesto che abbiamo molto apprezzato”.