Nobel per la pace 2026 a Navanethem “Navi” Pillay per il suo impegno nella promozione del diritto internazionale
Quest'anno il Nobel per la pace 2026 è stato conferito alla giurista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay per per il suo impegno nella promozione del diritto internazionale. L'annuncio è arrivato oggi, venerdì 9 ottobre 2026, dall'Istituto Nobel norvegese che ha scelto il nome tra un totale di 287 candidati per il premio di quest'anno, di cui 208 persone e 79 organizzazioni. Pillay è la 21esima donna a vincere il Nobel per la Pace.
Come si legge nelle motivazioni, La giurista sudafricana Pillay è stata premiata per "il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale" e nel perseguire crimini di guerra e genocidi.
Il premio è stato conferito dal Comitato norvegese per il Nobel, composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese, seguendo come ogni anno le indicazioni dello stesso Alfred Nobel che nel testamento indicò di premiare chi ha realizzato "il più grande o il miglior lavoro" per la fratellanza tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e per la promozione e l'organizzazione di congressi per la pace.
Dopo l'annuncio, il referente del Comitato per l'assegnazione del Nobel, Jørgen Watne Frydnes, ha risposto ad alcune domande, e sorprendentemente, ha fatto sapere che il comitato non è riuscito a contattare Pillay: "Se vede un numero norvegese che chiama, per favore risponda", ha detto.
Oltre alla medaglia, alla vincitrice verrà corrisposto anche un premio in denaro pari a 12 milioni di corone svedesi, equivalente a poco più di un milione di euro. Lo scorso anno il Premio Nobel per la pace era andato invece a María Corina Machado, politica, ingegnere e attivista venezuelana per i diritti umani, la quale in seguito ha consegnato a sua volta il premio a Donald Trump alla Casa Bianca, realizzando il sogno del presidente statunitense.
L'assegnazione odierna del premio Nobel per la pace 2026 segue quella del premio Nobel per Medicina, del premio Nobel per la Fisica, del premio Nobel per la Chimica e del premio Nobel per la Letteratura e precede di qualche giorno l'assegnazione del premio Nobel per l'economia che sarà anche l'ultimo. La cerimonia ufficiale di consegna dei premi Nobel a tutti i vincitori si terrà invece il 10 dicembre 2026, in concomitanza con l'anniversario della scomparsa di Alfred Nobel.
Perché Navi Pillay ha vinto il Nobel per la pace
Come si apprende dalle motivazioni lette durante il conferimento del Nobel, il premio è stato dato a Navanethem “Navi” Pillay per "per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale" e nel combattere crimini di guerra e genocidi. "L’impegno di Navi Pillay a favore dei principi giuridici universali e la sua salda bussola morale sono stati una costante nella sua lunga carriera – si legge nelle motivazioni – Un filo conduttore collega il suo lavoro iniziale in difesa di Nelson Mandela e di altri che si sono opposti all’apartheid al suo ruolo di giudice in alcuni dei più importanti casi giudiziari internazionali del nostro tempo".
Quando era presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente dell'Onu sui territori palestinesi occupati, aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. "Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza. È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio", ha dichiarato Pillay l'anno scorso.
Chi è Navi Pillay
Come sempre, il Nobel per la pace non può prescindere dallo scenario internazionale. Navanethem Pillay è nata il 23 settembre 1941. È una giurista sudafricana nota per aver difeso il leader sudafricano Nelson Mandela. È nata in una famiglia di origine tamil indiana durante l’apartheid a Durban, in Sudafrica. Negli anni è diventata avvocata e si è imposta in campo giuridico affrontando "profonde discriminazioni strutturali, segregazione ed esclusione".
Nella sua lunga carriera è stata la prima donna non bianca a ricoprire la carica di giudice presso l’Alta Corte del Sudafrica, è stata anche presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda e giudice della Corte penale internazionale. È stata Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani e, fino a poco tempo fa, ha presieduto la Commissione internazionale indipendente di inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. È nota per aver difeso il leader sudafricano Nelson Mandela.
Oggi Navi Pillay è giudice presso la Corte internazionale di giustizia nel procedimento in cui il Myanmar è accusato di genocidio.