Il Nobel per la Fisica 2026 va a Francis Halzen

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Il premio Nobel per Fisica 2026 è stato assegnato allo scienziato Francis Halzen per aver contribuito all’Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini ad alta energia provenienti dallo spazio profondo. Grazie alla sua ricerca è stato rivoluzionato il mondo in cui si studia l’Universo.

Il premio Nobel per la Fisica 2026 è stato assegnato oggi martedì 6 ottobre a Francis Halzen per il contributo decisivo alla realizzazione dell'Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini ad alta energia di origine astrofisica, cioè provenienti dallo spazio profondo. Con la sua intuizione, che ha permesso di rilevare i neutrini nel cuore di un enorme blocco di ghiaccio in Antartide, è stato rivoluzionato il mondo in cui studiamo e osserviamo l'Universo.

Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato alle 11:45 in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Fondazione Nobel dai membri dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze (Kungliga Vetenskapsakademien), responsabile sin dal 1901 – per volontà testamentarie di Alfred Nobel – della selezione dei vincitori di questo premio e del Nobel per la Chimica. Il Nobel per la Fisiologia o la Medicina viene invece assegnato dall'Assemblea del Nobel dell'Istituto Karolinska di Stoccolma (Svezia), che ieri ha premiato i ricercatori Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per aver gettato le basi dell'optogenetica, tecnica che ha rivoluzionato gli studi sul cervello. Il premio Nobel per la Fisica 2025 era andato a John Clarke, Michel H. Devoret e John M. Martinis per studi di meccanica quantistica, in particolar modo per scoperte sull'effetto tunnel quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in un circuito elettrico. John Clarke, curiosamente, è uno dei fortunati vincitori di uno dei premi “collaterali” del Nobel: un parcheggio gratuito e riservato a vita presso l'Università della California di Berkeley.

I neutrini sono particelle notoriamente elusive, in grado di attraversa la materia – compresi i nostri corpi e l'intero pianeta Terra – senza interagire con essa. Poiché non subiscono l'influenza dei campi magnetici e di altro genere, conservano le informazioni su chi li ha generati. L'intuizione di Francis Halzen, alla fine degli anni'80, fu di usare il ghiaccio dell'Antartide come gigantesco rivelatore di neutrini.

Questo perché, quando un neutrino entra in contatto con un atomo del ghiaccio, produce una firma luminosa – tramite la radiazione Čerenkov – che può essere rilevata da appositi sensori. Il ghiaccio antartico è considerato ideale per via della sua purezza. Fu così che nel 2011 venne messo a punto l'IceCube Neutrino Observatory, un osservatorio realizzato nel cuore di un blocco di ghiaccio di 1 chilometro cubo pieno di sensori in grado di rilevare i flash luminosi prodotti dai neutrini. Grazie all'avveniristico osservatorio, sito nella stazione Amundsen-Scott in Antartide, i ricercatori sono riusciti a individuare i neutrini ad altissima energia, dimostrando che provenivano dallo spazio profondo, molto al di fuori del nostro Sistema solare. Il lavoro del professor Halzen, fisico belga che insegna presso l'Università del Wisconsin-Madison, ha permesso di studiare l'Universo attraverso un metodo completamente nuovo e rivoluzionario.

"Francis Halzen ha guidato un team internazionale di ricercatori e ingegneri che ci ha fornito uno strumento fantastico. La sua tenacia e la sua visione scientifica hanno aperto la strada a un nuovo tipo di astronomia", ha affermato nel comunicato stampa della Fondazione Nobel il professor Mark Pearce, presidente del Comitato Nobel per la Fisica.

La Fisica tra la fine dell'XIX e gli inizi del XX secolo era considerata da molti la “regina” delle materie scientifiche e per questo Alfred Nobel, un chimico, la citò per prima nel suo testamento. Ad oggi sono stati assegnati 120 Nobel per la Fisica, per un totale di 231 scienziati premiati. Fra essi 5 + X sono donne. Domani 7 ottobre verrà annunciato dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze (sempre alle 11:45) il premio Nobel per la Chimica, l'8 toccherà alla Letteratura e il 9 alla Pace. La settimana dei Nobel si concluderà lunedì 12, quando verrà assegnato il Nobel per le Scienze Economiche, l'unico non stabilito da Alfred Nobel, ma istituito nel 1968 dalla banca centrale svedese e affidato anch'esso all'Accademia. I premi saranno consegnati ai vincitori il prossimo 10 dicembre a Stoccolma, tranne il Nobel per la Pace che verrà consegnato a Oslo nello stesso giorno. Alfred Nobel, infatti, stabilì che quest'ultimo premio fosse gestito dal Parlamento norvegese tramite il Comitato Nobel della Norvegia.

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