Nessun aborto nei bagni di Parco Leonardo: non era un feto il reperto rinvenuto

A cura di D. F.
carabinieri all'esterno dell'Istituto di Medicina legale di Milano dove si è conclusa l'autopsia sul corpo di Yara
L’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza ha negato che i reperti organici trovati nel centro commerciale siano resti di un parto.

Sono giunti pochi minuti fa i risultati degli esami effettuati dall'Istituto di Medicina Legale dell'Università La Sapienza sul contenuto della busta trovata questa mattina in un bagno del centro commerciale Parco Leonardo: inizialmente era stata diffusa la notizia che si trattasse di un feto, ma ora è arrivata la smentita dei sanitari: si esclude categoricamente che si possa trattare di materiale organico riconducibile a un parto. Risulta, invece, che nella busta erano presenti fazzoletti intrisi di acqua e sangue mestruale. La segnalazione era arrivata stamattina al 112, dal servizio di vigilanza del centro commerciale, a sua volta allertato da una addetta alle pulizie che, aprendo gli scompartimenti delle toilette, si era accorta del sangue, della busta scura e di alcune garze macchiate di rosso. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri che, dopo aver fatto tutti i rilievi del caso, avevano provveduto a inviare i reperti all'Istituto di Medicina Legale. Era stata in breve tempo diffusa la notizia che si trattava di un feto o di una placenta.

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