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Tragedia del Natisone

Natisone, trovata la carta di credito di una delle due ragazze: ma di Cristian ancora nessuna traccia

Mentre si continua a cercare Cristian Molnar, il 25enne disperso nel fiume Natisone, il sindaco di Premariacco ha fatto sapere che nel corso delle operazioni è stata trovata la carta di credito di una delle ragazze che erano con lui: “Se sono riusciti a individuare un oggetto così piccolo significa che ogni angolo esplorabile del torrente è stato scandagliato”.
A cura di Ida Artiaco
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Mentre continuano ormai da più di 20 giorni le ricerche di Cristian Molnar, il 25enne ancora disperso dopo essere stato travolto dalle acque del Natisone (in Friuli) a causa della piena del fiume dello scorso 31 maggio, qualcosa è stato trovato: si tratta di una carta di credito appartenente a Patrizia Cormos o Bianca Doros, che erano insieme al ragazzo e i cui corpi sono stati recuperati una decina di giorni fa.

È quanto ha fatto sapere Michele De Sabata, sindaco di Premariacco, in una diretta su Facebook. La scoperta – ha raccontato il primo cittadino – durante le ricerche in acqua da parte sommozzatori, ora sospese, "è stata ritrovata la carta di credito di una delle due ragazze".

Il ritrovamento della carta testimonia la "capillarità delle verifiche", ha sottolineato ancora il sindaco, che ha aggiunto: "Se sono riusciti a individuare un oggetto così piccolo significa che ogni angolo esplorabile del torrente è stato scandagliato. Adesso le ricerche si concentrano sulle sponde, anche in tratti più a valle e non ancora verificati, nella speranza di poter ritrovare il corpo del ragazzo", ha concluso.

Da ieri, infatti, le ricerche di Cristian hanno subito un cambiamento nelle modalità. Per una settimana si cercherà il ragazzo "sulle sponde fuori terra fino alla confluenza con il Torre, la ricerca prosegue con i cani molecolari e i volontari della Protezione Civile", aveva spiegato sempre De Sabata. Sono invece sospese le attività subacquee, di navigazione e di perlustrazione aerea.

Intanto, è ancora in corso a Udine, nel Laboratorio di informatica forense, l’accertamento tecnico non ripetibile disposto dalla PM, Letizia Puppa, sul cellulare di Patrizia Cormos: si tratta dell'unico telefonino ritrovato finora sulle sponde del fiume Natisone, nell'ambito dell'inchiesta aperta per omicidio colposo al momento contro ignoti sulla tragedia. L'obiettivo è risalire, minuto dopo minuto, alla cronologia di quel venerdì 31 maggio, attraverso gli orari delle chiamate, i metadati di foto e video, l’aggancio alle celle telefoniche.

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