Napoli, la Coppa America serve il conto: ma il Comune non paga ancora
Volessimo fare un paragone azzardato guardando ai risultati finali dell'America's Cup di Napoli, diremmo che le aziende che hanno eseguito i lavori possono essere rappresentate dalla velocissima Luna Rossa (vincitrice dell'evento), mentre il Comune (e i mancanti pagamenti) dalla arrancante China Team (ultima alle AC World Series partenopee). Eh sì, perché se la costruzione della scogliera, che lo scorso marzo ha fatto da cornice alla Coppa America, è stata eseguita in tempi di record, i pagamenti alle imprese vanno avanti alla velocità di una lumaca. «Ci sono volute tutte le nostre forze per finire la scogliera a via Caracciolo in tempo e consentire le gare di Coppa America. Abbiamo lavorato giorno e notte, con costi altissimi. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, è ora che lo facciano anche loro. Ci paghino». A notificarlo, come riportato su Repubblica Napoli, sono Arena Fortunato e Icad, le due società che, come detto, in 45 giorni, rispettando i termini previsti dal contratto, hanno realizzato la scogliera.
Le due aziende hanno atteso i loro soldi per tre mesi. Invano. In totale, Palazzo San Giacomo deve loro un milione e seicentomila euro (1,2 milioni all’Arena Fortunato, in quanto società appaltante, e 400mila euro all’Icad, in qualità di società subappaltante). Entrambe, però, non staranno più ad aspettare e hanno già incaricato i rispettivi legali di presentare decreto ingiuntivo contro l’amministrazione comunale. C'è da dire che l'Arena Fortunato ha chiamato in causa pure la Regione, dal momento che tratta di un’opera finanziata con fondi comunitari, il cui pagamento, secondo il contratto, sarebbe dovuto arrivare a fine ultimazione, quindi ad aprile, considerando che i lavori sono stati ultimati il 23 marzo. Ma di quei milioni, ancora non si è visto un centesimo. «Anzi, abbiamo scoperto che l’importo, quando sarà liquidato, riguarderà il 20 per cento del totale complessivo. Questo non era previsto». Nel contratto si parla infatti di «pagamento in un’unica soluzione, all’ultimazione dei lavori».
Ma le due società non sono le uniche ad essere in credito col Comune di Napoli, per i servizi svolti nel corso della Coppa America. In attesa del danaro, sono anche i ristoratori e più in generale i fornitori che ad aprile hanno prestato servizio sul Lungomare liberato di Via Caracciolo, lo spazio antistante il Golfo partenopeo. Tutti accomunati dai mancanti pagamenti. Una situazione comune che ha spinto Bruno Cosentini, proprietario del ristorante “Il vinacciolo”, alla creazione di un gruppo su Facebook dal nome inequivocabile: "I fregati dell'America's Cup".