Muore per il caldo a 57 anni mentre sistema il giardino: Giorgio Giovara si era appena laureato
Poche settimane dopo la laurea conseguita a 57 anni per realizzare la sua aspirazione di sempre, Giorgio Giovara è morto a causa del caldo anomalo di queste settimane.
La tragedia si è consumata nella sua casa di Crocetta, in provincia di Treviso, giovedì 6 agosto, ma è stata scoperta solo la sera dopo, quando non si è presentato a lavoro per il turno di notte.
Gli amici gli dedicano un ultimo saluto: "Come collega di lavoro sei sempre stato un grande . Consigli tanti su come lavorare e soprattutto come farlo. Ti ringrazio. Fai buon viaggio".
La morte per il caldo e il ritrovamento del corpo
Non rispondeva da un paio di giorni alle chiamate e ai messaggi. Di conseguenza, come riporta Il Messaggero, un amico ha lanciato l'allarme. Questo ha permesso di ritrovare il 57enne Giorgio Giovara, purtroppo però già privo di vita.
Il personale del servizio di emergenza, una volta arrivato nell'abitazione non ha potuto fare altro che constatare il decesso, e trasportare il corpo all'obitorio dell'ospedale Civile di Montebelluna.
Secondo le ricostruzioni, l'uomo stava facendo dei lavori nel giardino della sua abitazione nel pomeriggio di giovedì. Prendersi cura delle piante, degli animali e tagliare la legna sarebbero state le occupazioni solite, rese fatali dalle temperature registrate nelle ultime settimane in cui si sono susseguite numerose ondate di calore.
Il caldo estremo – con tutte le conseguenze sociali, economiche e sanitarie che porta con sé – è già un'emergenza. Spesso, però, le persone si trovano impreparate ad affrontare un problema più grande di loro. Le conseguenze immediatamente visibili sono tragedie come quella di Giorgio, ma si tratta di una problematica che sta già colpendo silenziosamente molti altri ambiti della vita dei cittadini.
Chi era Giorgio Giovara
Giorgio Giovara aveva 57 anni ma questo non gli aveva impedito di raggiungere un traguardo sognato a lungo. Solo poche settimane fa, infattti, si era laureato in Storia all'Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi sul Dodecaneso italiano. Un obiettivo celebrato il 22 luglio sui suoi social, dove condivideva anche parte della sua quotidianità, fatta dell'amore per il figlio e per la sua squadra di calcio del cuore.
Era impegnato come rappresentante sindacale dell'Unione Generale del Lavoro (UGL) nella sezione di Treviso, dove era amato e apprezzato da tutti i colleghi.
I funerali saranno celebrati mercoledì 12 agosto nella chiesa parrocchiale di Biadene. Lascia un figlio e due sorelle.