“Entro sei mesi tutte le paratoie del Mose saranno in grado di funzionare per le emergenze": a dirlo è il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, al termine di un incontro in Prefettura con tutti i soggetti legati alla Salvaguardia della città, a cominciare dal commissario per il Mose Elisabetta Spitz, i commissari del Consorzio Venezia Nuova, la Regione del Veneto, il commissario per il Porto, Pino Musolino. Luigi Brugnaro ha sottolineato che il commissario Spitz a breve renderà noto "il cronoprogramma per il completamento dell’opera". Secondo quanto emerso nel corso della riunione, è rimasto da decidere chi "nel breve – ha detto il sindaco di Venezia – dovrà premere il ‘bottone' per attivare il sistema, fino al completamento dell'opera". "Una volta raggiunto il pieno funzionamento e la messa a regime – ha spiegato quindi Brugnaro – si deciderà chi sarà il responsabile della gestione del Mose. Ricordiamo che l'opera resta a carico dello Stato e che solo ad esso, oltre che i costi, spettano le decisioni".

L'incontro in Prefettura – Nel corso dell’incontro in Prefettura, alla presenza anche dei sindaci della gronda lagunare e dei rappresentanti della Capitaneria di Porto, è stato ricordato che resta aperta la partita complessiva sulla Legge speciale per Venezia, per la quale rimane la richiesta di un contributo di 150 milioni di euro l'anno per dieci anni. All'uscita dalla Prefettura sia il commissario per il Mose Spitz che i commissari del Consorzio Venezia Nuova non hanno rilasciato dichiarazioni.

Per gestire il Mose nasce l’Agenzia per Venezia – A metà gennaio intanto potrebbe arrivare la bozza per l'istituzione della nuova “Agenzia per Venezia”, cui spetteranno le decisioni sul Mose, sia nelle emergenze che nella normale gestione. A dirlo è stato nei giorni scorsi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Andrea Martella. Sarà una sorta "di nuovo Magistrato alle acque", ha spiegato Martella, e costituirà il superamento della frammentazione di competenze sulla Laguna di Venezia che si è determinata in questi anni. Un’Agenzia che dovrà andare di pari passo con un ampliamento dei poteri della Città Metropolitana sulla laguna. Martella dice di ritenere che nelle emergenze, come le acque alte delle ultime settimane, l'Agenzia, sentito il parere dei tecnici, potrebbe decidere di attivare le paratoie del Mose già adesso, prima della fine dell’opera che è prevista il 31 dicembre 2021.