Omicidio Yara Gambirasio

Yara Gambirasio, Corte boccia istanza di Bossetti su nuove analisi. La famiglia: “Evitiamo un Garlasco 2”

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Yara Gambirasio
I legali dei genitori di Yara Gambirasio si sono opposti a nuove indagini sui reperti legati all’omicidio. L’adolescente fu uccisa nel 2011 a Brembate di Sopra e per la morte fu condannato Massimo Bossetti, attualmente all’ergastolo. La Corte Bergamo ha rigettato la richiesta di nuove analisi sui reperti legati al delitto.

"Si vuole arrivare a un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo". A parlare sono gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, gli avvocati che assistono i genitori di Yara Gambirasio, l‘adolescente scomparsa il 26 novembre 2010 e trovata morta il 26 febbraio 2011. Quest'oggi si è tenuta l'udienza nella quale i giudici si erano riservati la decisione di far analizzare di nuovo i reperti del caso. La Corte ha ora rigettato la richiesta dei legali di Bossetti. A farlo sapere a Fanpage.it è stato il consulente della difesa Marzio Capra, che ha annunciato che è stato loro negato di procedere con le analisi

I legali della famiglia di Yara si sono invece opposti a nuove indagini. In aula era presente la pm titolare del caso, Letizia Ruggeri. La difesa di Bossetti, attualmente all'ergastolo per la morte della ragazzina, non potrà analizzare i reperti delle indagini, in particolare i campioni di Dna, come invece aveva chiesto. La difesa del muratore di Brembate di Sopra non potrà procedere con altre analisi e ha a disposizione le foto originali in alta definizione dei reperti, oltre che accesso ai Dna dell'indagine sull'omicidio della 13enne.

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, avevano chiesto la ripetizione di parte delle analisi dei campioni che furono esaminati in assenza dei legali dell'uomo condannato all'ergastolo in via definitiva. Nuovi esami sui quali gli avvocati difensori dell'unico condannato insistono da sempre. "Chiediamo di capire da dove proviene il Dna denominato Ignoto 1", ha sottolineato l'avvocato Salvagni ai microfoni dei media dopo l'udienza.

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