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Morto Maurizio Gozzelino, l’inventore del Crodino: chi era l’enologo “re” degli aperitivi analcolici

Nato nel 1935, Maurizio Gozzelino è noto per aver inventato il Crodino, l’aperitivo analcolico più famoso in Italia: l’imprenditore è morto nella notte tra venerdì è sabato.
Maurizio Gozzelino
Maurizio Gozzelino

Si è spento nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio Maurizio Gozzelino. Classe 1935, il suo nome resterà per sempre impresso nella storia del costume e dell'industria italiana come l'inventore del Crodino, il celebre analcolico biondo. I funerali saranno celebrati martedì alle ore 10 a Rivoli, nella parrocchia di Santa Maria della Stella.

Dietro la nascita di una delle bevande più iconiche d'Italia si nasconde un percorso umano e professionale iniziato nel cuneese, a Saluzzo, città che gli diede i natali. Un legame profondo che lo stesso Gozzelino aveva rievocato in un'intervista: "È proprio così – raccontò l'imprenditore nel 2021 a La Stampa -. Negli anni ‘20 del secolo scorso, i miei genitori, astigiani, si trasferirono nella capitale del Marchesato. Mio padre era un commerciante di vini. A Saluzzo si trovarono bene. E nel 1935, io nacqui lì".

L'infanzia e l'adolescenza di Gozzelino trascorrono tra i vicoli del centro storico saluzzese. Un ambiente intriso di sapori e stimoli che segnerà il suo destino professionale, prima degli studi dai Salesiani a Lombriasco e del diploma alla prestigiosa scuola enologica di Alba. Il suo primo approccio con il mondo dei liquidi e delle essenze avviene proprio tra le mura di casa: "La mia famiglia aveva un’osteria – disse – o meglio, la classica ‘piola' di una volta, in piazzetta San Nicola, nella parte bassa del centro storico. Si chiamava ‘I tre scalin'. Tutti i più anziani di Saluzzo se la ricordano. Quella è stata la mia casa per anni. Entravo e uscivo dal locale, conoscevo tanta gente, sentivo profumi e odori che poi sono stati alla base della mia crescita professionale. Dopo qualche anno ho studiato dai Salesiani, a Lombriasco, poi alla scuola enologica di Alba".

La carriera lo porta presto lontano dalle origini. Dopo un debutto a Torino presso la Ulrich, arriva la svolta della vita in una data memorabile, in cui i destini personali e professionali si incrociano in modo indissolubile: "Ho iniziato a Torino, alla Ulrich, come tecnico addetto all’assistenza della clientela enologica e liquorista. Alla vigilia di Natale del 1962 ho firmato a Milano il contratto con Piero Ginocchi, mentre mia moglie Marisa era in sala parto a Moncalieri. L’anno dopo sono arrivato in valle Antigorio, alle Terme di Crodo Spa, e lì mi è stato chiesto di lavorare al nuovo aperitivo analcolico. Dopo qualche mese è nato il Crodino".

Negli anni, il successo del prodotto esplose grazie anche a campagne pubblicitarie diventate iconiche. Il Crodino riuscì a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato italiano: un aperitivo senza alcol, dal gusto amarognolo e speziato, riconoscibile per la sua piccola bottiglietta in vetro e per un’identità rimasta quasi immutata nel tempo.

Malgrado la notorietà della sua invenzione, Maurizio Gozzelino è sempre rimasto una figura schiva e riservata. Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona colta, semplice nei modi e molto legata al territorio piemontese. Nel 2021 il Comune di Crodo gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendogli il merito di aver reso famoso il nome del paese in tutto il mondo grazie all’aperitivo biondo.

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