Morto il giudice Giancarlo Giusti: era condannato per corruzione, si sospetta il suicidio
Il Giudice Giancarlo Giusti, ex gip al Tribunale di Palmi prima della sospensione dalla magistratura, è stato ritrovato morto nella sua casa di Montepaone Lido. Risiedeva nell'abitazione di sua sorella da quando era stato sottoposto, nel 2012, ad una misura di custodia cautelare sopraggiunta in seguito alla condanna per corruzione aggravata, Le forze dell'ordine sono immediatamente sopraggiunte sul luogo della morte, per comprendere le dinamiche del decesso, che al momento, secondo le prime ricostruzione, sarebbe da far risalire ad un suicidio. Giusti era stato condannato a quattro anni di carcere e a cinque anni di interdizione al termine del giudizio col rito abbreviato in cui era imputato per corruzione aggravata dalla finalità mafiosa. Il capo di imputazione sosteneva che il magistrato avesse fatto "mercimonio della funzione per ricevere dal boss utilità economiche e altro". L'uomo cui si fa riferimento è Giulio Lampada, boss della ‘ndrangheta calabrese radicata a Milano.
Nell'ambito di quell'inchiesta Giusti non fu il solo ad avere una condanna: tra gli altri anche Domenico Gattuso (6 anni) e l’avvocato Vincenzo Minasi (4 anni e 4 mesi). Erano stati tutti arrestati il 30 novembre dell’anno scorso nell’ambito di una tranche dell’inchiesta Infinito coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. Nel 2014 l'ex Magistrato, già interdetto, era stato arrestato in seguito ad una operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia contro il clan Bellocco. Stando a quanto affermava l'accusa, Giusti era colpevole di corruzione in atti giudiziari per aver favorito la scarcerazione di alcuni esponenti del clan.
Precedente tentativo di suicidio
Già nel 2012 l'ex Magistrato aveva tentato il suicidio nel carcere di Opera dopo essere stato condannato, condanna non definitiva, a quattro anni di reclusione. Soccorso dalla polizia penitenziaria, era stato poi ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Successivamente aveva ottenuto gli arresti domiciliari.