Erminia Bianchini Defilippi, la donna più longeva d'Italia e una delle più anziane d'Europa, è morta la scorsa notte all'età di 112 anni: abitava a Ricca di Diano d'Alba, nelle Langhe, insieme a sua figlia Ninfa e fino all'ultimo momento è stata circondata dall'affetto della sua famiglia, con la quale era solita scherzare per la sua straordinaria longevità. A quanti le chiedevano quali fossero i suoi segreti, svelava la sua abitudine di mangiare ogni giorno un uovo alla coque con un po' di sale e bere camomilla. Inoltre raccontava che un ruolo fondamentale l'avevano avuto i gatti, per i quali nutriva un amore smisurato.

Nata il 23 aprile 1908 a Bra, dopo essersi trasferita a Rocchetta Belbo ha conosciuto i drammi della prima e della seconda guerra mondiale, vedendo avvicendarsi 10 papi e vivendo in prima persona tutti i capitoli più importanti del secolo scorso. È infatti sopravvissuta all'influenza Spagnola (e di recente anche al coronavirus), ha conosciuto l'orrore della guerra e del Fascismo, ma anche il riscatto della Resistenza, della ricostruzione e dei grandi referendum come quello su monarchia e repubblica. Erminia si è anche sposata con Luigi Fazio, un uomo conosciuto su una pista da ballo con la quale ha avuto quattro figli, che a loro volta le hanno dato otto nipoti e sette pronipoti che le sono stati accanto fino alla fine. Erminia ha visto il mondo cambiare e la sua ultima sfida è stata l'emergenza coronavirus, che l'aveva costretta a festeggiare l'ultimo compleanno attraverso lo smartphone. Ieri sera è andata a letto ma questa mattina non si è più svegliata.